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CIAK SI GIRA

Cucinotta attrice e produttrice
per 'L'imbroglio nel lenzuolo' di Arau

Del film, girato in Sicilia, il regista spiega: ''E' una splendida storia con uno splendido cast girato in una splendida terra". La Cucinotta ammette: ''Il cinema è un 'luogo aperto' a tutti, dove non ci sono barriere economiche e socio culturali, in cui tutti possono trovare il proprio riscatto"

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Maria Grazia Cucinotta Palermo, 06 marzo 2008 - Alfonso Arau regista di 'L'imbroglio nel lenzuolo', film in cui Mariagrazia Cucinotta è produttrice e protagonista, parla della pellicola: ''E' una splendida storia con uno splendido cast girato in una splendida terra. Sto realizzando un sogno che nutro da quando ero studente: girare un film in Italia. Mariagrazia mi ha permesso questo''.

 

Il cast al completo è in questi giorni a Palermo per girare alcune scene del film che dovrebbe essere pronto per il prossimo settembre. Il costo della pellicola ''prodotta con l'aiuto di Rai cinema - dice Mariagrazia Cucinotta - è di 5 milioni di euro''. Con la Cucinotta recitano Primo Reggiani, Anne Parillaud, Ernesto Mahieux, Geraldine Chaplin, Nathalie Caldonazzo e Miguel Angel Silvestre. Firma la scenografia Francesco Costa mentre autore della cinematografia è Vittorio Storaro.

 

''Un cast internazionale per raccontare la magia del cinema - continua Cucinotta - il suo potere ammaliatore e travolgente: una bomba che all'inizio dell'900 è scoppiata cambiando inesorabilmente la vita di tutti''. Per l'attrice- produttrice ''il cinema è un 'luogo aperto' a tutti, dove non ci sono barriere economiche e socio culturali in cui tutti possono trovare il proprio riscatto. Come Federico, il personaggio del film, studente di medicina che non riesce a portare a termine gli studi perché continua a svenire alla vista del sangue, che tramite il cinema riesce a riscattarsi davanti alla società''.

 

Il film racconta l'arrivo del cinema nel Meridione nei primi anni del '900 ''e questa magia viene associata - continua Cucinotta che interpreta una contadina analfabeta, Marianna - ai rituali scaramantici, al malocchio. Raccontiamo l'impatto di questo grande sogno in ambienti arretrati. In fondo il cinema è l'unica cosa che ferma la vita rendendo alcuni momenti immortali''.
Per Costa, che è anche autore dell'omonimo libro da cui è tratto il film, ''il cinema è anche come la caverna di Platone: così come i prigionieri nella grotta scambiano le ombre proiettate dal fuoco dietro di loro come reali, gli spettatori danno realtà ai personaggi del cinema''.










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