I vertici del sindacato sono insoddisfatti della paga che gli attori ricevono dalle vendite di Dvd e hanno promesso di farne il punto centrale della vertenza con gli studi. Se dovesse avvenire, lo sciopero potrebbe mettere a rischio vari film
New York, 10 marzo 2008 - Continuano le tensioni tra i produttori di Hollywood e i lavoratori della città del cinema. Tornati al lavoro gli sceneggiatori - che sono rimasti a penne ferme per quasi tre mesi - la nuova vertenza riguarda ora i quasi 120.000 membri dello Screen Actors Guild (Sag), il sindacato americano degli attori di cinema.
Come riporta il 'Financial Times', il maggiore sindacato dell'industria dell'intrattenimento, inizierà dal mese prossimo una serie di incontri con i grandi studi cinematografici per l'approvazione di un nuovo contratto collettivo che sostituirà quello attuale, in scadenza alla fine di giugno. I vertici del sindacato sono insoddisfatti della paga che gli attori ricevono dalle vendite di Dvd e hanno promesso di farne il punto centrale della vertenza con gli studi, differenziandosi così dagli sceneggiatori, che hanno invece rinunciato alle richieste sui Dvd a favore delle royalty sui contenuti video scaricabili via Internet.
Tuttavia il Sag non ha ancora raggiunto un pieno accordo sull'intenzione di scioperare o meno. La maggior parte dei membri del sindacato lavora infatti molto poco, data la scarsità di lavoro per un attore, e ha quindi meno da perdere dalla decisione di una serata. Questo ha infastidito molti membri di alto profilo del sindacato, che hanno chiesto l'assegnazione di un peso maggiore agli attori con un lavoro qualora la decisione di scioperare venga presa tramite una votazione interna.
Se dovesse avvenire, lo sciopero potrebbe metterebbe a rischio film come 'Angeli e Demoni' - seguito de 'Il codice Da Vinci', che dovrebbe iniziare le riprese durante l'estate. Molte produzioni hanno velocizzato i tempi per evitare interruzioni. Inoltre, con gli studi di fronte alla possibilità di uno sciopero, le compagnie di assicurazione rifiutano la copertura ai progetti che verranno filmati dopo il 30 giugno.
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