Los Angeles, 25 marzo 2008 - "L'ho fatto solo per denaro": quante volte gli attori, all'indomani di un insuccesso al botteghino, hanno confessato la propria presenza in film che spesso minano la dignità e il valore artistico di un'intera carriera.
Il settimanale 'Entertainment Weekly' ha indetto un sondaggio tra i suoi lettori per chiedere chi, più di tutti, si è trovato a interpretare un ruolo unicamente per motivi di cachet. A primeggiare è stato Robert De Niro nel film 'Le avventure di Rocky e Bullwinkle' del 2000: una pellicola che mescolava attori in carne e ossa a pupazzi computerizzati, decisamente lontana dai fasti di 'Taxi Driver' e 'Il cacciatore'.
Altro big in seconda posizione: Richard Burton con il seguito de 'L'Esorcista', uscito nel 1997. Terzo posto della speciale graduatoria per Ben Kingsley, l'indimenticabile Gandhi del film di Richard Attenborough, protagonista nel 2005 di 'Bloodrayne', ispirato a un famoso videogioco, seguito da Dennis Hopper che nel 1993 fece dimenticare la sua immagine iconografica da 'Easy Rider' prestando il suo volto all'adattamento sul grande schermo delle avventure del videogame Super Mario.
Dagli Usa sbarca sulla tv italiana il pruriginoso telefilm interpretato da David Duchovny, l'ex agente Fox Murder di 'X-Files'. Il canale Jimmy, per il suo lancio, ha sparso biancheria intima sui mezzi pubblici di Roma e Milano