L'attore ha presentato a Roma con Renée Zellweger il suo terzo film come regista 'In amore niente regole' (al cinema dall'11 aprile). Una commedia brillante sugli esordi del football professionista negli Usa, negli anni Venti
Roma, 9 aprILE 2008- "Dopo film impegnati come 'Good Night, and good luck' e 'Syriana' avevo veramente voglia di fare una commedia: volevo assolutamente divertirmi". George Clooney ha presentato a Roma con Renée Zellweger il suo terzo film come regista 'In amore niente regole' (al cinema dall'11 aprile), una commedia brillante sugli esordi del football professionista negli Usa, negli anni Venti.
Nel film interpreta Dodge Connolly, esuberante campione di football, in un momento in cui sono ancora lontani gli sponsor miliardari, i grandi stadi, e i giocatori sono rozzi e rissosi.
Connolly convince l'agente CC Frazier (Jonathan Price) a reclutare nella sua squadra, un po' scalcagnata, Carter Rutherford (John Krasinski), astro nascente del football ed eroe di guerra, con un passato dubbio. La vispa giornalista Lexie Littleton (Renée Zellweger), però, vuole smascherare quest'ultimo, ma mentre indaga sul suo passato sia Carter che l'indomito Dodge si innamorano di lei.
Nel film sono evidenti i richiami alla grande commedia americana del passato, quella di Howard Hawk soprattutto, e lui Clooney e la Zellweger si divertono a gigioneggiare e bisticciare come facevano Cary Grant e Katharine Hepburn. "Mi hanno paragonato a Clark Gable e a Cary Grant - scherza Clooney - mi lusinga, ma forse loro avrebbero qualcosa da obiettare, e sento di dovermi scusare con le loro famiglie per questo paragone".
A chi gli chiede se è difficile lavorare come regista e attore allo stesso tempo risponde, in maniera galante, che "la cosa più importante è lavorare con attori di talento, così non ci si deve preoccupare della loro performance e ci si può concentrare sulla propria". Il divo George, con villa sul lago di Como, rivela che nei suoi film cerca sempre di rubacchiare qualcosa dal grande cinema italiano del passato. E confessa che la scelta di risiedere per lungi periodi dell'anno in Italia "è la cosa migliore che abbia fatto nella mia vita". Sta anche cercando di parlare la nostra lingua, prendendo tre ore di lezione a settimana, ma per ora i risultati sono scarsi: le uniche parole che ripete di tanto in tanto sono "grazie, scusi, ciao".
E, infine, inevitabilmente, glissa sulle domande su un suo prossimo matrimonio con la fidanzata Sarah Larson: "E' vero che questo film termina con un matrimonio, ma questo non vuol dire che stia per succedermi anche nella vita. In 'Syriana' interpretavo un agente Cia, ad esempio, ma non è detto che io voglia arruolarmi nei servizi segreti".
Tutti quanti voglion fare jazz, cantavano gli aristogatti Romeo, Duchessa, Minou, Bizet e Matisse. A impreziosire la versione italiana del dvd dell'edizione restaurata del celebre cartoon, c'è la voce di Mario Biondi. Il cantante, infatti, reinterpreta capolavori quali 'Everybody wants to be a cat' e 'Thomas O'Malley'.