Presenterà i film premiati in diversi festival ma che, per ragioni diverse, non hanno ancora avuto una distribuzione sul grande schermo
Ravenna, 10 aprile 2008- Per sei giorni la città di Ravenna sarà vetrina della migliore cinematografia europea offrendo, dal 14 al 19 aprile, una ricca selezione di pellicole in concorso di emergenti cineasti oppure amarcord e retrospettive omaggio a celebri registi. Questo e molto altro ancora, tra eventi e incontri speciali, il programma del 'Mosaico d'Europa Film Fest', finestra internazionale sul cinema europeo premiato in diversi festival ma che, per ragioni diverse, non ha ancora avuto una distribuzione sul grande schermo.
Con la presidenza onoraria affidata al regista Pupi Avati, il festival alla sua seconda edizione aprirà con la serata evento dal titolo 'Il cinema indipendente fa il suo giro' e che vedrà la proiezione di 'Il vento fa il suo giro' di Giorgio Diritti e '7/8 - Sette ottavi' di Stefano Landini, primo film italiano realizzato e proiettato in alta definizione 2K.
"Ravenna anche grazie a questo festival si candida a capitale della cultura per il 2019. Una manifestazione che testimonia quanto sia necessario l'apporto degli enti locali senza il quale l'offerta culturale sarebbe notevolmente minore. Gli investimenti nazionali in cultura sono assolutamente insufficienti", ha dichiarato Alberto Cassani, assessore alla Cultura del comune di Ravenna.
Obiettivo principale del festival appare quello di "lavorare alla creazione di un'Europa aperta - ha sottolineato Alberto Achilli, responsabile dell'ufficio Cinema del comune di Ravenna - dove i film possano circalare liberamente. Il nostro sguardo è rivolto sia ai giovani registi che hanno difficoltà a trovare una distribuzione alle loro pellicole più volte premiate ma anche ai classici della cinematografia europea".
Tra le pellicole in concorso i due film candidati agli Oscar 'Klopka - The Trap' del serbo Gulubovic che racconta la storia di un uomo comune posto difronte ad un terribile dilemma e 'Man's Job' del finlandese Salmenpera che mette in scena la vicenda di Jhuna e del suo nuovo "lavoro". Tra i film da non perdere 'Import-export' di Ulrich Seidi, già regista dell'acclamato 'Caligola' oppure 'The Bubble' di Eytan Fox premiato a Berlino lo scorso anno e l'unica pellicola italiana, 'Una ballata bianca' di Stefano Odoardi, racconto struggente dell'addio alla vita che può diventare un nuovo inizio.
Alle proiezioni dei film in concorso verranno affiancate sezioni parallele come 'Finestra sul mondo', spaccato sulle cinematografie extra-europee, che quest'anno offrirà un focus sul Magrheb con il film algerino 'Barakat' di Sharaoui e 'Making off' del tunisino Bouzid. Molto atteso anche il documentario shock sulla criminalità metropolitana in Brasile dal titolo 'Manda Bala' dell'americano Khon, già vincitare al Sundance 2007. Tra le sezioni extra anche una retrospettiva omaggio a Pier Paolo Pasolini; l'omaggio ad Alice Guy, la prima donna regista della storia del cinema e l'incontro con Jiri Menzel, cineasta, attore, sceneggiatore con alle spalle un Oscar e un Orso d'Oro e che per l'occasione presenterà il suo 'Ho servito il re d'Inghilterra'.
Tutti quanti voglion fare jazz, cantavano gli aristogatti Romeo, Duchessa, Minou, Bizet e Matisse. A impreziosire la versione italiana del dvd dell'edizione restaurata del celebre cartoon, c'è la voce di Mario Biondi. Il cantante, infatti, reinterpreta capolavori quali 'Everybody wants to be a cat' e 'Thomas O'Malley'.