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IN AUSTRALIA

Torna la polemica sulle baby modelle
Niente passerelle per la top 14enne

Gli organizzatori dell'Australian Fashion Week avevano deciso di dare un ruolo centrale all'ungherese Monika Jagaciak, ma l'ondata di critiche li ha convinti a fare marcia indietro e ad escludere dalle sfilate tutte quelle minori di 16 anni

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Monika Jagaciak Sydney, 11 aprile 2008 -Tornano le polemiche sull'uso di baby modelle e le accuse di incoraggiare la 'sindrome di Lolita'. Gli organizzatori dell'Australian Fashion Week (Afw) (28/4-2/5) avevano deciso di dare un ruolo centrale alla 14/enne ungherese Monika Jagaciak, prenotata con un entourage di 16 indossatrici europee dell'agenzia Img Models, che controlla la Afw, ma l'ondata di critiche li ha indotti a fare marcia indietro e ad escludere dalle sue passerelle le minori di 16 anni.

 

Un anno fa aveva causato scalpore in Australia la premiazione in un concorso per modelle della 12/enne Maddison Gabriel, ed era intervenuto anche il premier John Howard per chiedere la messa al bando delle modelle sotto i 16 anni.

 

Fino ad ora la Afw aveva difeso la decisione di impiegare Jagaciak, che già è stata testimonial in Francia della Hermes, e di farne il volto di questa edizione, insistendo che la ragazza aveva il sostegno dei genitori e sarebbe stata 'scortata' nella sua visita a Sydney. ''Vi sono state accuse di promozione della sindrome di Lolita, ma non è questo che noi facciamo'', aveva dichiarato il direttore della Settimana della moda, Simon Lock.''Gli stilisti amano avere queste modelle come attaccapanni per le loro creazioni, ma non vogliono assolutamente sfruttare la loro sessualità in alcun modo''.

 

Lock ha però annunciato che ''con effetto immediato i modelli, sia femminili che maschili, che partecipano alla Afw, dovranno avere meno di 16 anni ed essere rappresentati da un'agenzia rispettabile'', e si è uniformato così ai criteri già adottati a Londra e in Francia. ''Vogliamo assicurare che l'evento sia del massimo beneficio per il settore, e rifletta gli atteggiamenti della comunità'', ha proseguito.










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