La nuova serie tv andrà in onda per sei serate da domenica 13 aprile. 'Ho sposato uno sbirro' racconta le vicende di una coppia, nella vita e sul lavoro: commissario lui, Flavio Insinna, ispettrice lei, Christiane Filangieri
Roma, 11 aprile 2008 - Dal teatro ai pacchi passando per la fiction. "E se non avessi avuto un gruppo di lavoro eccezionale al mio fianco, non ce l'avrei mai fatta". Così ha esordito Flavio Insinna nella conferenza di presentazione di 'Ho sposato uno sbirro', la nuova serie tv in 12 puntate che lo vedrà protagonista su Raiuno per sei serate. Dopo il debutto, domenica 13 aprile, la serie sarà collocata di martedì: "perchè i prodotti nuovi vogliamo proteggerli di più", ha detto Ivan Carlei, responsabile fiction di Rai uno.
Coprodotta da Lux Vide-Rai Fiction e prodotta da Matilde e Luca Bernabei, per la regia di Carmine Elia, 'Ho sposato uno sbirro' racconta le vicende di una coppia, nella vita e sul lavoro: commissario lui, Flavio Insinna nel ruolo di Diego Santamaria, ispettrice lei, Christiane Filangieri che interpreta la borghese ribelle Stella Morini. I due si troveranno a vivere insieme 24 ore su 24, a condividere i casi da risolvere e, in contemporanea, a gestire la pur difficile vita matrimoniale.
Affiancano la coppia, le rispettive madri morbose (Giovanna Ralli e Barbara Bouchet) e l'ingombrante ex fidanzata ancora innamorata, il pm Lorenza Alfieri, interpretata da Luisa Corna al suo debutto nella fiction. Completano il cast Antonio Catania, Giulietta Ravel e Marco Bocci, tra i tanti.
A fare da sfondo, Roma, raccontata attraverso i suoi squarci più suggestivi. "Dalla calma di Gubbio, dove giravo 'Don Matteo' - ha scherzato Insinna - mi sono ritrovato a lavorare coi ritmi serrati di una città come Roma dove, se blocchi il traffico, è davvero un delirio".
La serie, realizzata quasi in due anni, a causa dei molteplici impegni di Insinna, potrebbe trovare acquirenti anche all'estero. "Torno ora da Cannes - ha detto Matilde Bernabei della Lux Vide - e molti produttori sono rimasti compiaciuti dal format, a dimostrazione del fatto che la fiction-commedia sentimentale all'italiana sta vivendo una nuova stagione". Ne è contento il protagonista che, ricordando la lezione del suo maestro, Gigi Proietti, ha concluso: "Cerco di essere credibile e non probabile".
Per quanto riguarda la polemica sugli ascolti, il presentatore preferisce smorzare i toni sulla replica radiofonica di Fiorello scaturita dalle dichiarazioni del capo degli autori di Endemol Pasquale Romano, che al grande Talk su Sat 2000 attribuiva il calo di ascolti di 'Affari Tuoi' alla parentesi televisiva di 'Viva Radio due minuti', il minivarietà condotto da Fiorello. "Non mi interessa quello che dicono Fiorello e 'Striscia'. Non sono un intrattenitore tra un fustino e l'altro", sottolinea Insinna.
"Amo il mio lavoro -continua- e sono fiero di quello che ho fatto fino ad oggi, a prescindere dai numeri. Se si esaspera il discorso dell'Auditel verrò sempre di meno a lavorare". Per Flavio Insinna la cosa importante per un attore è la credibilità: "Non si può basare la propria vita professionale sugli ascolti. Gigi Proietti mi ha insegnato che la cosa importante per un attore è essere credibile di fronte a chi lo guarda. Ho fatto un film -racconta Insinna- sulle Fosse Ardeatine, ha registrato il 14% di share ma sono stato fiero di averlo girato, al di là dell'impegno civile".
L'attore-conduttore sente di dovere molto al programma dei 'pacchi': "'Affari Tuoi' mi ha aperto tante porte -spiega Insinna- mi chiamano continuamente per propormi fiction, film e altro, a casa non non so più dove mettere i regali che la gente mi manda ogni giorno... rifarei tutto!".
Tutti quanti voglion fare jazz, cantavano gli aristogatti Romeo, Duchessa, Minou, Bizet e Matisse. A impreziosire la versione italiana del dvd dell'edizione restaurata del celebre cartoon, c'è la voce di Mario Biondi. Il cantante, infatti, reinterpreta capolavori quali 'Everybody wants to be a cat' e 'Thomas O'Malley'.