Roma, 18 aprile 2008 - Fra i registi, attori, produttori e tecnici intervenuti in mattinata al Quirinale, per il consueto incontro dei candidati ai David di Donatello con il presidente della Repubblica, anche Nanni Moretti, candidato come miglior attore e miglior sceneggiatore per 'Caos calmo' di Antonello Grimaldi, film che ha ottenuto il maggior numero di nomination (18), che a margine dell'incontro ha affermato: "Il cinema deve essere sostenuto, magari aumentando il numero delle sale sul territorio nazionale. Non è un caso se oggi, tra le opere che concorrono alla vittoria dei David come miglior film, ci sia anche 'Il vento fa il suo giro', autoprodotto e autodistribuito, rimasto in programmazione per qualcosa come dieci mesi in un cinema di Milano".
Ed è lo stesso Giorgio Diritti, candidato come produttore, sceneggiatore, regista esordiente e montatore ad augurarsi che "l'avvento del 'Vento' nelle cinquine possa rappresentare l'apertura di un nuovo corso per il cinema indipendente italiano, lontano da alcune logiche che per molto tempo hanno costretto il cinema d'autore a non trovare la meritata visibilità".
A contendergli la vittoria, almeno in un paio di categorie, 'La ragazza del lago' di Andrea Molaioli (in cinquina sia come Miglior regista che Miglior regista esordiente), film forte di 15 candidature, tra cui quella per Miglior attore (Toni Servillo, accolto con un'ovazione da tutti i presenti), Miglior attore non protagonista (Fabrizio Gifuni) e Miglior produttore (Nicola Giuliano e Francesca Cima per Indigo Film).
"È già un grande riconoscimento essere qui - dice Molaioli al Quirinale - e per questa sera non so cosa pensare: il film è già stato premiato dall'affetto del pubblico e da tutti coloro i quali hanno deciso di inserirlo nelle cinquine dei David". Sul film di Diritti, poi, Andrea Molaioli spiega: "Le candidature de 'Il vento fa il suo giro' rappresentano un bellissimo segnale, soprattutto perché meritate, ma non si deve commettere l'errore da qui in avanti di prenderlo come modello, confidando nel rischiosissimo luogo comune che per fare ottimi film non occorrano adeguati mezzi produttivi".
Candidature, favoriti, votazioni: i David di Donatello arrivano pochi giorni dopo il recente 'election day' italiano: "Mi ha sorpreso più di ogni altra cosa il fatto che gli analisti e i vari commentatori politici non abbiano saputo percepire quale fosse l'aria che tirava", dice Nanni Moretti, che qualche giorno prima del voto aveva fatto un appello contro l'astensionismo. Antonio Albanese, candidato come Miglior attore protagonista per 'Giorni e nuvole' di Silvio Soldini (altro film con 15 nomination) e tra qualche giorno sul set del nuovo film di Francesca Archibugi, al fianco di Kim Rossi Stuart (in corsa nella stessa categoria per l'interpretazione in 'Piano, solo' di Riccardo Milani), dice invece che "adesso bisogna rimboccarsi le maniche, perchè la sinistra non è mai stata tanto lontana dalla gente come oggi".
Come ogni anno, il Consiglio Direttivo dell'Accademia assegna i Premi David Speciali: per questa 520 edizione viene conferito un Premio al Cinema italiano, "destinato a tutti, sarà custodito dal Centro Sperimentale di Cinematografia". Viene poi assegnato un Premio David alla Carriera al regista Luigi Magni e all'attore e regista Carlo Verdone un David per i primi 30 anni di carriera. Anche questi già assegnati, il David per il miglior cortometraggio a 'Uova' di Alessandro Celli e per il miglior documentario a Madri di Barbara Cupisti. Tra i film stranieri, invece, 'Irina Palm' di Sam Garbarski vince il David di Donatello come miglior film dell'Unione Europea.
Incoronata la più bella degli Stati Uniti: è Crystle Stewart, giunta alla finale di Las Vegas con la fascia di Miss Texas. Il suo fisico statuario e le tante prove in cui si è cimentata ne hanno decretato la vittoria