Roma, 21 aprile 2008 - In uscita sugli schermi francesi il 23 aprile 'Cash', la commedia d'azione ad alto budget di Eric Besnard, con Jean Dujardin, Jean Reno, Alice Taglioni e Francois Berleand. Valeria Golino sarà una donna forte, seducente e pericolosa pronta a confrontarsi con una squadra di 'signori della truffa'.
Il film racconta un'elaborata storia di truffati e truffatori, sfide e continui rovesciamenti di fronte. Protagonista è Cash (Dujardin, già star del campione d'incassi transalpino 'Oss 117') elegante specialista in raggiri, che decide di vendicare la morte del fratello e collega Solal (Clovis Cornillac), ucciso dopo aver tentato un colpo troppo ardito, organizzando una truffa epocale. Per riuscire nell'obiettivo però ha bisogno di complici brillanti (e inaffidabili) quanto lui: artisti dell'imbroglio, come il gran maestro del ramo, Maxime (Jean Reno) e Francois (Francois Berleand), figura paterna per Cash, ma anche le affascinanti Garance (Alice Taglioni) e Julia (Valeria Golino), agente investigativo dell'Europol.
L'attrice italiana dice, nelle note di produzione della pellicola, che il film le ha offerto l'occasione di recitare un ruolo diverso dal solito: ''Il mio personaggio è ambiguo, allo stesso tempo seducente e pericoloso. Io recito molto spesso dei personaggi femminili più dolci e in una certa maniera, ingenui''. Il suo ruolo, Julia, ''è più duro, solitario, come un lupo - dice la Golino, già interprete nella sua carriera di vari film francesi, da Dernier etè a Tanger di Alexandre Arcady a 36 Quai Des Orfevres di Olivier Marchal -. E' intelligente, e nel suo lavoro è stimata ma anche temuta. Non esita mai. Per lei, il fine giustifica i mezzi. Come tutti i protagonisti del film, ha un complesso di superiorità. Italiana, della buona borghesia, ha un bisogno di conquista. Per lei, la seduzione è un gioco d'intelligenza e sa utilizzare la sua femminilità''.
Per Besnard, noto soprattutto come sceneggiatore, 'Cash' è l'opera seconda dietro la macchina da presa dopo 'Le sourire du clown', uscito nel 1999. Nella sceneggiatura, come fonti d'ispirazione, oltre a 'La stangata', più volte citato, il cineasta ha reso omaggio a pellicole come 'Il caso Thomas Crown' e 'Butch Cassidy'. Il suo intento era fare un ''film champagne'' spiega. ''Per Cash volevo ritrovare delle sensazioni provate vedendo un certo cinema di fine anni '60 - dice -. Un cinema dove i personaggi erano allo stesso tempo intelligenti e leggeri''.
Besnard si è anche dato delle regole da seguire: ''Nessuna violenza, molta eleganza, e soprattutto un finale all'altezza delle premesse''. Il regista, attualmente nelle sale francesi anche come sceneggiatore di 'Le nouveau protocole', si sofferma sull'ottimo rapporto con tutto il cast e a proposito di Valeria Golino, oltre ad aver molto apprezzato che l'attrice rinunciasse per il ruolo alla sua fluente capigliatura riccia (nel film ha capelli lisci tagliati corti a caschetto), aggiunge: ''Lei è piena di charme, passionale, di carattere. Coniuga la seduzione italiana con un genuino senso dell'umorismo. E' molto piacevole e questo ha reso gioioso il lavoro sul set e ci ha avvicinato. E' stato un incontro molto bello''.
Tre anni dopo esser entrata all'Onu per girare un film, l'attrice è tornata al Palazzo di Vetro per promuovere la campagna contro la violenza alle donne . "Ancora non riesco a capire come sia possibile che solo per il fatto di essere nate donne si corra il rischio di rimamer vittime della violenza più orribile del nostro tempo", ha detto