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'I DEMONI DI SAN PIETROBURGO'

Montaldo alla regia dopo 17 anni
"Un film contro la violenza"

La pellicola, girata in 50 giorni tra Torino e San Pietroburgo, porta sul grande schermo lo scrittore Dostojevskij. ''Nel film racconto la mia intolleranza per le bombe, per la violenza, per quelli che credono che si può cambiare il mondo uccidendo anche degli innocenti"

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Giuliano Montaldo Roma, 21 aprile 2008- Esce il 24 aprile in 100 sale, distribuito da 01, il nuovo film di Giuliano Montaldo.  A 17 anni dalla sua ultima regia cinematografica, 'Tempo di uccidere', torna al cinema con 'I Demoni di San Pietroburgo', con Miki Manojlovic, Carolina Crescentini, Roberto Herlitzka, Anita Caprioli e Filippo Timi.

 

La pellicola, girata in 50 giorni tra Torino e San Pietroburgo, porta sul grande schermo Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij (Manojlovic, interprete feticcio di Kusturica e recentemente di Irina Palm, premiato ai David come miglior film europeo). Lo scrittore, nella San Pietroburgo del 1860, cinquantenne, malato, e perennemente vessato dal suo editore e dai creditori, accetta di incontrare un suo ammiratore, Gusiev (Timi), che gli ha scritto da un manicomio. Il giovane, ex membro di un gruppo terroristico, gli chiede di dissuadere il capo dei suoi ex compagni, la misteriosa Alexandra, dal compiere un attentato contro un parente dello zar.

 

''Nel film - ha spiegato Montaldo - racconto la mia intolleranza per le bombe, per la violenza, per quelli che credono che si può cambiare il mondo uccidendo anche degli innocenti. Io sono contro questi crimini nascosti dietro falsi ideali''.

 

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