E' la storia di un macchinista della metro che, dopo aver investito e ucciso accidentalmente due persone, va in cerca di un aspirante suicida per poter andare in prepensionato per stress da trauma
Londra, 21 aprile 2008 - Centonovantaquattro suicidi (e altre 54 morti catalogate come incidenti) sui binari della metro londinese nello scorso anno, dicono le statistiche ufficiali. Ma c'è n'è uno di fantasia che un sindacato dei macchinisti giudica decisamente di troppo: quello che il conduttore della subway protagonista di una commedia in uscita nei cinema inglesi va cercando per poter andare in pensione anticipata.
Il film si chiama 'Three and out', e per la prima proiezione a Londra (stasera, a Leicester Square) l'Associated society of locomotive steam enginemen and fireman ha organizzato un volantinaggio di protesta. Tra le proteste dei distributori della pellicola.
'Three and out' è la storia di un macchinista della metro che dopo aver investito e ucciso accidentalmente due persone va in cerca di un aspirante suicida disponibile a buttarsi sotto un convoglio da lui guidato. Per la regola dell' 'al terzo sei fuori': prepensionato per stress da trauma.
Regola che nella realtà non c'è, sostiene la sigla sindacale contestando l'immagine della categoria che esce dal film: "Ogni anno 249 macchinisti devono uscire dalla cabina di guida perchè ci sono dei corpi sotto le ruote. E non sono molti ad essere contenti perché responsabili di una morte".
Critiche che equivalgono a "una censura" fuori luogo e tardiva, replica la Wolrlwide Bonuse Entertainement che distribuisce il film: oltretutto, c'era l' autorizzazione dalla London Underground, la società di gestione della metro.
Tre anni dopo esser entrata all'Onu per girare un film, l'attrice è tornata al Palazzo di Vetro per promuovere la campagna contro la violenza alle donne . "Ancora non riesco a capire come sia possibile che solo per il fatto di essere nate donne si corra il rischio di rimamer vittime della violenza più orribile del nostro tempo", ha detto