Racconta la storia e le vicende sentimentali di Gianfranco, un giovane che da una laurea a pieni voti in vulcanologia passa allo scantinato di un call center
Milano, 28 aprile 2008-Cominciano le riprese della grottesca 'docufiction' sul precariato del regista Federico Rizzo (nella foto), 'Fuga Dal Call Center'. Le scene saranno girate tra Milano e Sesto San Giovanni. Racconta la storia e le vicende sentimentali di Gianfranco, un giovane che da una laurea a pieni voti in vulcanologia passa allo scantinato di un call center.
Assunto per la sua qualifica unica, Gianfranco vede pian piano allontanarsi i suoi sogni di gloria. La fidanzata Marzia, nel frattempo, è costretta a lavorare come centralinista in un telefono erotico per mantenersi agli studi e sostenere le spese della convivenza con Gianfranco. I nonni, con cui vivevano i due giovani, li hanno cacciati di casa per spingerli all' indipendenza, ma la vita per i precari è dura e, soprattutto, terribilmente cara. Ormai le uscite con gli amici si limitano alle macchinette distributrici, e il cinema è un lusso raro.
Nessuno concede un mutuo a due giovani senza contratto e le cose vanno sempre peggio: Gianfranco arrotonda facendo le pulizie a casa di una famiglia di filippini e la sua crescente depressione è causa della crisi del rapporto con Marzia che, intanto, rimane anche incinta.
Inseriti nella surreale narrazione cinematografica, sei brevi blocchi di interviste, una selezione delle molte testimonianze di operatori di call center raccolte su tutto il territorio nazionale, consultabili anche sul sito del film. ''Ho voluto girare le interviste in tutta Italia - spiega il regista - per avere un quadro complessivo della realtà che volevo indagare e non arrogarmi un diritto di critica del sistema senza una documentazione. Anche se, del resto, io stesso ho lavorato per tre anni in un call center e ne ho viste di tutti i colori''.
Prodotto dalla cooperativa Gagarin, artefice del successo del film distribuito dalla Lucki Red 'Fame chimica', 'Fuga dal Call Center' è interpretato da Angelo Pisani dei 'Pali e Dispari', oltre che da Paolo Pierobon e Tatti Sanguineti. Direttore della fotografia, Luca Bigazzi, vincitore di quattro David di Donatello, autori della colonna sonora 'Caparezza', 'Tre allegri ragazzi morti', 'Africa Unite' e 'Afterhours'.
'Fuga Dal Call Center' non è solo un progetto artistico, ma soprattutto "'un'opera di impegno e militanza": "Vuole suscitare - spiega Rizzo - un dibattito propositivo e non annoiare e si inserisce bene tra altre produzioni, come quelle di Virzi e di Celestini, pur essendo un prodotto diverso''.
Sul blog che lo accompagna, viene spiegato che il film ''nasce quasi come un 'instant movie' per provocare, disturbare e rappresentare questa realtà esplosiva del precariato''. Condizione rappresentata quasi per antonomasia dall'impiego in un call center da cui la fuga, almeno per Gianfranco, è tanto inevitabile quanto impossibile. Anche una volta fuori dal suo scantinato, infatti, il precario protagonista si trova a vagare, come in un film di fantascienza, tra una folla di persone-robot dotate di cuffia e microfono.
Tre anni dopo esser entrata all'Onu per girare un film, l'attrice è tornata al Palazzo di Vetro per promuovere la campagna contro la violenza alle donne . "Ancora non riesco a capire come sia possibile che solo per il fatto di essere nate donne si corra il rischio di rimamer vittime della violenza più orribile del nostro tempo", ha detto