'Supersimo' commenta così le sue relazioni amorose: “Ho bisogno di emozioni forti. Sono sempre andata a cercare chi mi faceva soffrire”
Milano, 29 aprile 2008- Non sono mai stata una persona capace di mascherare i propri stati d’animo: davanti al pubblico dovevo essere smagliante, ma non ci riuscivo, dimagrivo a vista d’occhio, certe mattine faticavo ad alzarmi dal letto. Nel 2004 lavoravo tantissimo e bisognava andare avanti. Però mi sentivo persa, ero rimasta senza appoggi. La cosa più grave era vedere in che maniera crudele il padre dei miei figli (Stefano Bettarini) si era rivoltato contro di me". Così racconta Simona Ventura a Grazia, il settimanale diretto da Vera Montanari.
La sofferenza negli amori di 'Supersimo' sembra essere una costante della sua vita, e le così commenta: "Ho bisogno di emozioni forti. E per me, che ho una vita particolarmente intensa e appagante sul lavoro, è difficile trovarle. Così, masochisticamente, mi sono sempre andata a cercare con il lanternino chi mi faceva soffrire".
Continua confidando: "Non mi vedo in video ancora per molti anni, sto pensando ad un futuro diverso, anche se non potrei mai stare a casa. Ho pensato che il 2008 fosse il mio anno zero. Veramente il mio sogno è smettere quando sono al top".
Non ha paura di invecchiare?: "No" ammette Simona, "a 43 anni ho realizzato tutti i miei sogni. Ho tre figli meravigliosi, un lavoro fantastico... Insomma, fondamentalmente ho tutto. Uno deve anche imparare a godere di quello che ha".
Tre anni dopo esser entrata all'Onu per girare un film, l'attrice è tornata al Palazzo di Vetro per promuovere la campagna contro la violenza alle donne . "Ancora non riesco a capire come sia possibile che solo per il fatto di essere nate donne si corra il rischio di rimamer vittime della violenza più orribile del nostro tempo", ha detto