Nonostante abbia girato più di 40 film, e abbia vinto David di Donatello, Nastri d'Argento, Grolle e Globi d'oro, l'attrice ha un rammarico nei confronti del cinema italiano: "Si è assentato dalla mia vita, ma ancora aspetto"
Roma, 8 maggio 2008 - "Ho girato più di 40 film, sono stata ricoperta di premi come David di Donatello, Nastri D'Argento, Grolle D'Oro, Globi D'Oro, vinti peraltro in un arco di tempo relativamente breve, ma poi il cinema si è assentato dalla mia vita. Io non so il motivo, ma sono ancora qui che aspetto". Lo afferma con rammarico l'attrice Giuliana De Sio a Radio R101, protagonista, sul piccolo schermo, della fiction 'Mogli a pezzi'.
"Il mondo del cinema italiano è una piccola comunità chiusa -aggiunge l'attrice- non c'è una grande varietà. Ci sono due o tre attori e due o tre attrici, che sono sempre gli stessi da diversi anni. Lo stesso discorso vale per i registi. Nonostante non sia stato carino con me continuo a guardare il cinema italiano e vedo film fatti bene, che non vengono però promossi. Noto una certa disaffezione del pubblico verso il cinema italiano, a favore della produzione americana".
"Sono favorevole alla difesa del cinema italiano -conclude la De Sio, riferendosi alle polemiche sulla Festa del Cinema di Roma- danneggiato dallo strapotere dei film americani. Nell'immaginario collettivo i veri divi, le vere star, le vere persone da ammirare erano i divi statunitensi. Siamo in Italia, favoriamo i film italiani e gli attori italiani. In questo senso sono d'accordo con il sindaco di Roma, Alemanno".
Il pittore Vincent Fantauzzo, amico dell'attore Heath Ledger, lo ha immortalato qualche tempo prima della sua morte. Il quadro ha vinto il premio del principale concorso australiano di ritrattistica, l'Archibald Prize