Un film e un libro ripropongono la storia dell'ex campione della box che si dichiara ''disgustato'' per la sua vita di eccessi passati a base di alcol e droga. Il documentario di James Toback 'Tyson', sarà presentato al festival di Cannes
Washington, 11 Maggio 2008 - Un film ed un libro ripropongono la storia di Mike Tyson che, arrivato a 41 anni, si dichiara ''disgustato'' e ''pieno di vergogna'' per la sua vita di eccessi. Adesso 'Iron Mike' legge Machiavelli e Tolstoj.
Il documentario di James Toback 'Tyson', che sara' presentato in prima mondiale tra pochi giorni al Festival di Cannes, mostra la battaglia dell'ex-pugile per liberarsi dalla dipendenza delle droghe.
''Non avrei mai immaginato che sarei giunto vivo a questa età", afferma Tyson in una intervista al New York Times, esprimendo rimorso per un passato dominato dalla droga, dal sesso e dalla violenza.
''Non so più chi sono - ha affermato l'ex-campione del mondo - Per tutta la vita mi sono riempito di alcol, di droga ed ho festeggiato per notti intere. Tutto adesso è finito. Ma mi sento confuso''.
Tyson afferma di avere vinto la battaglia contro la droga 15 mesi fa e di essere determinato a non ripiombare più nelle trappole del passato. Nel corso della sua carriera ha guadagnato oltre 300 milioni di dollari. Ma il pugile, che ha trascorso alcuni anni in carcere per una condanna per stupro, ha dichiarato bancarotta ed è ancora oggi pieno di debiti nei confronti dell'IRS, il terribile fisco americano.
Tyson, che abita adesso un una villa alla periferia di Las Vegas priva di vistosi cimeli del suo passato di pugile (e anche priva delle famosi tigri in giardino), sta preparando un libro biografico, insieme all'autore Larry Sloman (specializzato in memorie di personaggi dello spettacolo), una impresa che lo costringe a guardare di nuovo ad alcuni aspetti del suo passato quando si vantava di essere ''l'uomo più cattivo del pianeta''.
''Non è un' impresa facile - afferma nella intervista al New York Times - Vi sono molte informazioni che sarebbe meglio la gente non conoscesse''. Adesso Tyson legge molto. Machiavelli e Tolstoy sono i suoi autori preferiti. Dalla vita di Tyson sono spariti numerosi personaggi che hanno spremuto più denaro possibile dall'ex-campione.
I nuovi collaboratori dell'ex-campione sono alle prese con un compito difficile: costruire una carriera post-pugilistica per Tyson, che ha bisogno di guadagnare per pagare i suoi debiti. Il libro ed il film fanno parte di questo tentativo di ricostruire l'immagine dell'uomo 'più cattivo del mondo'.
Il pittore Vincent Fantauzzo, amico dell'attore Heath Ledger, lo ha immortalato qualche tempo prima della sua morte. Il quadro ha vinto il premio del principale concorso australiano di ritrattistica, l'Archibald Prize