Il polemico regista americano ci riprova e, dopo il successo della pellicola, si appresta a girarne il seguito. Cercherà di sfruttare la fortuna che gli ha portato il festival francese per promuovere il suo progetto
Los Angeles, 14 Maggio 2008 - Michael Moore ci riprova. Dopo aver vinto a sorpresa nel 2004 la Palma d'oro a Cannes con 'Farhrenheit 9/11', il polemico regista americano si appresta a girarne il seguito. È quanto scrive la bibbia di Hollywood, Variety, secondo cui la pellicola sbarcherà nei cinema nel 2009.
Il sequel riprenderà a raccontare la storia della guerra in Iraq dove l'aveva lasciata. In 'Farhrenheit 9/11', che in totale ha incassato 119,1 milioni di dollari negli usa e 100 nel resto del mondo, aveva descritto la genesi dell'attacco dell'11 settembre e l'avvio del conflitto. Ora Moore si concentrerà sui fallimenti dell'amministrazione Bush. Il regista potrebbe essere a Cannes in questi giorni per promuovere il progetto e cercare fondi. Moore aveva cercato di evitare la rielezione di George Bush contro il candidato democratico John Kerry esponendo errori e bugie di Bush e gli strettissimi legami economici tra la famiglia di petrolieri e quella del presunto ideatore dell'attacco alle Torri Gemelle e il conseguente inizio delle guerre in Afghanistan e in Iraq. Dopo la sconfitta di Kerry il regista ha dichiarato di aver aiutato i democratici a evitare una disfatta.
Il tutto dopo che il 21 gennaio del 2009 un nuovo inquilino si sarà insediato alla Casa Bianca. In tempo per festeggiare se vincerà uno dei due duellanti democratici - Barack Obama e Hillary Clinton con accenti diversi vogliono ritirarsi dall'Iraq - o per condolersi se nello studio ovale troverà il repubblicano John McCain che a Baghdad intende restarci ancora a lungo.
L'uscita del nuovo progetto, che il regista ha descritto solo come ''un seguito che vuole provocare'' gli spettatori, questa volta dopo le elezioni di novembre che decideranno il prossimo presidente degli Stati Uniti: il primo film era uscito infatti in piena campagna elettorale, con Bush impegnato a raccogliere i voti che gli avrebbero poi garantito un secondo mandato presidenziale.
''Il sequel parlerà di come è cambiato il ruolo degli Stati Uniti in questi otto anni - ha detto Danny Rosett, uno dei produttori - Michael non vuole che sia visto come un progetto politico, quindi abbiamo preferito un'uscita dopo le elezioni''. La pellicola, ancora senza un titolo ufficiale, sarà simile ai lavori precedenti di Moore, che utilizzano materiale di repertorio mescolato con spezzoni in cui appare lo stesso regista, in un mix che da Bowling for Columbine, film sulla strage in una scuola e sul tema del controllo delle armi da fuoco a Sicko, ultima opera del documentarista sul sistema sanitario Americano, è sempre riuscito a garantire un tono umoristico nonostante la serietà degli argomenti trattattati.
Moore si è fatto conoscere dal pubblico nel 2002 con Bowling a Columbine, inchiesta sul massacro nella scuola del Colorado in cui due studenti hanno ucciso 13 persone. Il film ha vinto un premio speciale del 55/o Festival di Cannes e l'Oscar come miglior documentario, mentre Sicko, che nel 2007 ha affrontato i problemi nel mondo della sanita' a partire dalle altissime polizze assicurative, ha ottenuto una nomination. E anche Sicko ha debuttato al Festival di Cannes, ottenendo una standing ovation.
Moore sta cercando di sfruttare la fortuna che gli porta il festival francese: dovrebbe infatti essere presente sulla Croisette per promuovere il suo nuovo progetto, per il quale sta cercando fondi.