L'attore e regista italiano accusa Viale Mazzini di "puntare solo all'aspetto commerciale". "Non si farà il film su Leopardi perché alla Rai non interessa. Non reggerebbe la sfida degli ascolti con la fiction 'Commesse'", aggiunge
Roma, 21 maggio 2008- "Non si farà il film su Leopardi perché alla Rai non interessa. Non reggerebbe la sfida degli ascolti con la fiction 'Commesse'". L'attore e regista italiano, Sergio Rubini accusa Viale Mazzini di "fregiarsi soltanto di belle parole" e di "puntare solo all'aspetto commerciale".
Rubini ha appena concluso di girare il suo nuovo film 'Colpo d'Occhio' ma, dice perentorio, "il prossimo non sarà sulla figura del poeta perché nessuno lo vuole". "Si farebbe soltanto -aggiunge con un pizzico d'amarezza- se ci fosse su Mediaset un film su Manzoni, altrimenti nulla".
Dal 23 al 25 maggio Rubini sarà ospite d'onore alla rassegna 'Poiesis' di Fabriano, una tre giorni di poesia, arte, musica, cinema e teatro: la città marchigiana diventerà un'officina a cielo aperto.
Con la direzione della poetessa, Francesca Merloni, la manifestazione vedrà la partecipazione di nomi importanti. Ci sarà l'autore franco-marocchino del bestseller 'Il razzismo spiegato a mia figlia', Tahar Ben Jelloun e poi l'icona del cinema mondiale, Gerard Depardieu, ma anche lo storico del grande schermo, Tatti Sanguineti, il cantante Max Pezzali e l'interprete del commissario De Luca su Rai 2, Alessandro Preziosi.
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