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'IL NOSTRO MESSIA'

Serughetti:"Ho sedotto Brass
trasformandolo in giornalista"

La pellicola super-indipendente segna l'esordio alla regia di Claudio Serughetti. "E' un film sensual-militante dove il plot principale è il rapporto tra sogno e realtà e la sua disillusione", spiega. Nel cast anche Rosalinda Celentano e la cantante Dolcenera

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Roma, 23 maggio 2008 - "Ho sedotto Tinto Brass mettendolo dall'altra parte della barricata, facendogli intepretare un giornalista, un critico, uno che appartiene a quella schiera di persone che lo hanno sempre attaccato e contestato". Così il regista Claudio Serughetti racconta come è riuscito ad avere nel suo film d'esordio, 'Il nostro Messia', la partecipazione straordinaria, in un ruolo importante, del 're del cinema erotico italiano'.

 

La pellicola super-indipendente, costata 35mila euro, dove tutti hanno accettato di lavorare gratis in cambio di una partecipazione sugli utili (eventuali), uscirà al cinema Farnese di Roma. Resterà lì almeno due settimane per poi andare in giro - insieme ad altre tre copie - in Puglia, Lombardia, Piemonte e Liguria.

 

"Il mio sogno è rivivere la magnifica avventura de 'Il vento fa il suo giro' (film indipendente di Giorgio Diritti che è rimasto due anni in programmazione in un solo cinema di Milano e ha conquistato l'attenzione nazionale fino ad essere candidato ai David di Donatello, ndr). È una storia totalmente autobiografica che parla di me, di un regista che cerca finanziamenti per il suo film e si scontra con una triste realtà - spiega il 42enne Serughetti, autore della sceneggiatura, nonché attore, regista, autore delle musiche e produttore -. Io lo definisco un film sensual-militante dove il plot principale è il rapporto tra sogno e realtà e la sua disillusione e gira attorno ad una tematica ben precisa: il fatto che siamo vittime di quello che Pasolini definiva 'genocidio culturale', dove registi e attori sono disperati e dove non si produce cultura. Il mio film si ispira vagamente a 'Teorema'. Nel film di Pasolini c'è un giovane bellissimo, portatore del sacro che entra in casa scardinando gli equilibri; nel mio c'è un regista che fa la stessa cosa entrando nella casa in cui ci sono cinque aspiranti attrici. 'Il nostro Messia' è un film che parla della necessità che spesso abbiamo di cercare delle risposte negli altri, ossia la ricerca di qualcuno che ci cambi la vita".

 

Nel film, accanto ai protagonisti - lo stesso Claudio Serughetti, Fabrizio Rongione, Francois Montagut, Rosalinda Celentano ("torna al cinema dopo 'La passione di Cristo' di Mel Gibson", dice con orgoglio il regista) - anche alcuni cammei importanti: Tinto Brass, Stefano Salvi, Cristina Moglia e la cantante Dolcenera, all'esordio cinematografico nel ruolo di una tassista toscana.










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