Oltre a 'Il Divo' un altro progetto cinematografico avrà come protagonista Giulio Andreotti. Il regista anticipa la docu-intervista al senatore: "Andreotti fondò e avviò la ricostruzione dell'industria cinematografica italiana nel dopoguerra"
Roma, 29 maggio 2008- Oltre a 'Il Divo' un altro progetto cinematografico avrà come protagonista Giulio Andreotti: un'intervista filmata al senatore a vita firmata dal critico cinematografico e regista Tatti Sanguineti, come rivela il mensile 'Ciak', che ne pubblica un'anticipazione.
"30 ore di girato, 21 incontri al sabato mattina con il senatore a vita, il tutto finanziato come progetto speciale dal Ministero dei Beni culturali", afferma l'autore al mensile parlando della lavorazione del ducumentario. "Andreotti non è stato solo l'uomo dei 'panni sporchi che si lavano in casa' -spiega Sanguineti- ma incarnò, fondò, avviò la ricostruzione dell'industria cinematografica italiana nel dopoguerra, ne fu il cardine e il motore e dopo aver contenuto gli americani vincitori della guerra, ostili e diffidenti verso il nostro cinema considerato balcone e megafono di Mussolini ne favorì il ritorno come investitori e coproduttori".
"'Quo Vadis' -racconta Andreotti nel film- è la pellicola che per Roma ha fatto più del Piano Marshall". Grande appassionato della settima arte, Andreotti nel dopoguerra è stato sottosegretario con delega allo spettacolo e responsabile della censura: "Il lavoro mi piaceva. La censura evolve. Ora van forte le endovaginoscopie e la monta taurina del Grande Fratello. Questo mi secca più di altro nella tv di Berlusconi", racconta il senatore nel corso dell'intervista a Sanguineti.
Dal '47 al '53 Andreotti si occupa attivamente di cinema "e quando lascia, nel 1953, gli incassi del prodotto nazionale sono arrivati alla cifra record del 56% -prosegue Sanguineti- a Andreotti si devono lo sgombero di Cinecittà occupata dagli sfollati, la ripresa del lavoro negli studi, il ritorno degli americani, l'incremento delle sale parrocchiali".
"Dal suo archivio segreto -racconta ancora Sanguineti- emergono lettere in difesa di Roberto Rossellini attaccato dalla 'Legion of Decency' americana e scontri duri con Washington per far sbarcare i nostri film nell'America del senatore McCarthy". Un ritratto inedito, che ora attende il 'via libera' per il montaggio e la messa in onda.
Polemico Sanguineti, conclude: "Come direbbe Giulio Andreotti, che di anni ne ha 89 e mezzo, Istituto Luce e Rai hanno fatto aspettare questo progetto 'solo qualche anno'. Tre per l'esattezza".
Appena eletta la più hot del pianeta, la modella Marisa Miller sfodera tutto il suo fascino su un campo da pallacanestro indossando, però, una singolare divisa