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IL PARERE DI UN 'EX'

Panariello: "Bonolis a Sanremo?
Brutta gatta da pelare ma è il migliore"

Il comico promuove il conduttore de 'Il senso della vita'. "Paolo è il conduttore moderno, è il vero Corrado. Io lo avrei voluto fare, ma non ci sono riuscito", spiega l'attore al momento in giro per l'Italia con uno spettacolo teatrale

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Giorgio Panariello Palermo, 29 maggio 2008 - "Condurre il Festival di Sanremo è una brutta gatta da pelare, ma sono convinto che Paolo Bonolis sia il migliore". Lo ha detto Giorgio Panariello, a Palermo per presentare il suo nuovo show, 'Del mio meglio Live', che farà tappa in Sicilia, il 31 luglio a Taormina e il 2 luglio a Palermo, parlando della probabile conduzione del Festival canoro di Bonolis nel 2009.

 

"Chi meglio di me può parlare di Sanremo, visto che l'ho vissuto sulla mia pelle?", ha aggiunto l'attore comico. "Intanto - ha detto ancora - non potrà mai più avere gli ascolti di una volta, li potrà avere solo se si fa terreno bruciato attorno. Io voglio ricordare che sono stato controprogrammato non solo da Mediaset, ma persino dalla Rai, che contro di me ha messo qualsiasi cosa. Mentre, invece, quando si fa un accordo preciso e si decide che non c'è controprogrammazione, allora gli ascolti possono risalire".

"Mi stupisco quando gli osservatori non si rendono conto di questo particolare, che non è da poco - ha aggiunto ancora Panariello - Se prima Sky e le altre tv satellitari erano l'uno o il due per cento, adesso siamo al venti per cento. Ecco perché Sanremo non avrà mai più gli ascolti record di una volta".

E tornando a parlare di Bonolis, si è detto sicuro che farà 'buoni ascolti' perché "Paolo è il conduttore moderno, è il vero Corrado. Io lo avrei voluto fare, ma non ci sono riuscito. Io non sono un conduttore puro, ma un artista. Quindi sento molto la piazza e mi demoralizzo. Mentre a Sanremo non ci si può demoralizzare, e lui è un vero 'incassatore'. È straordinario perché qualsiasi cosa accada, lui va avanti. Io, invece, mi scoraggio un po'.

Sul suo spettacolo il comico spiega: "Non faccio satira politica come Beppe Grillo, non sono preparato. E poi, preferisco vivere...". "Nel mio spettacolo parlerò del sociale, come gli anziani oppure gli animali - ha proseguito ancora Panariello - Non parlo di politica e di politici".

E quando gli si chiede cosa pensa di Beppe Grillo, ha replicato: "Penso che lui fa benissimo quello che sta facendo, lui ha la preparazione. Quando parlo di politica, devi essere pronto al contraccolpo. Non ho la squadra che ha a disposizione Grillo per rispondere agli attacchi. Poi mi tocca andare dagli avvocati e in Tribunale perché mi querelano. È una vita che non voglio fare, preferisco vivere per questo".

E ancora: "Mi ispiro più a Gino Bramieri che a Corrado Guzzanti, mi viene più facile alcuni personaggi". E poi "la gente è stanca di andare a teatro o al cinema per sentire parlare di politica.
Vi siete chiesti perché i film di Bondi incassano più di quelli di Virzì? Perché io, che sono precario, devo andare a vedere un film sul precariato?". Per chiudere: "Ci moli più messaggi in un mio spettacolo, che in uno politico che parla solo di politica. Io parlo dell'abbandono degli animali, degli anziani".










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