Il grande regista e sceneggiatore aveva 92 anni. Diresse 'Il sorpasso', 'I mostri', 'Una vita difficile', lavorando con tutti i grandi attori italiani
Roma, 7 giugno 2008 - Lutto nel mondo del cinema: Dino Risi è morto questa mattina a Roma. Regista e scenaggiatore, aveva 92 anni.
Nella sua lunghissima carriera il successo arriva grazie a 'Pane, amore e...' (1955), sequel dei fortunati 'Pane, amore e fantasia' e 'Pane, amore e gelosia', che raccontano le comiche imprese del maresciallo Carotenuto (interpretato in tutte le pellicole da Vittorio De Sica), che nei primi due film, diretti da Luigi Comencini, era corteggiato da Gina Lollobrigida, mentre nel terzo episodio della serie, quello diretto da Risi, si trova inseguito da Sophia Loren.
Continua così con 'Poveri ma belli' (1956), commedia girata con pochi soldi, ma che riscosse grande successo. Da qui dirige tanti grandi attori, ma principalmente lavora con Alberto Sordi, Nino Manfredi e Vittorio Gassman, i suoi "prediletti". Con Sordi dirige 'Il vedovo' (1958), satira di costume, mentre dirige Gassman in un film che consacra l'attore genovese, 'Il mattatore' (1959).
Gli anni' 60 consacrano il cinema di Dino Risi, tanto che vari critici arrivano ad accostarlo a Billy Wilder. Offre a Sordi un ruolo drammatico in 'Una vita difficile' (1961), a fianco di Lea Massari, e rivoluziona la commedia privandola dell'happy-ending in 'Il sorpasso' (1962), ancora con Gassman, che dirige anche nel graffiante film ad episodi 'I mostri' (1963), accanto a Ugo Tognazzi.
Una critica delle vacanze dei ricchi arriva in 'L'ombrellone' (1965), dopodiché lavora con Totò nel film 'Operazione San Gennaro' (1966), mentre riesce a non far parlare per l'intero film Tognazzi in 'Straziami, ma di baci saziami' (1966).
Nel film a episodi 'Vedo nudo' (1969) affronta il tema della sessualità dopo il Sessantotto, con un Manfredi che si cimenta in ben sette personaggi diversi: sulla stessa falsariga seguiranno 'Sessomatto' (1973), con Giancarlo Giannini e Laura Antonelli, e 'Sesso e volentieri' (1982), con Johnny Dorelli, la Antonelli e Gloria Guida.
Negli anni '70 fotografa benissimo i vizi e i gravi difetti degli italiani nel capolavoro 'In nome del popolo italiano' (1971), con la coppia sempre affiatata Tognazzi (nel ruolo del giudice integerrimo) e Gassman (in quello del viscido Lorenzo Santenocito), riscontrando sempre un grande successo di pubblico e critica.
Passa poi al dramma psicologico con 'Anima persa' (1976) e 'Profumo di donna' (1974), due pellicole straordinarie, tratte entrambe da romanzi di Giovanni Arpino e interpretati da un perfetto Gassman: di quest'ultimo film sarà poi girato un remake hollywoodiano, Scent of a Woman - Profumo di donna, con Al Pacino, diretto da Martin Brest, nel 1992.
Torna a lavorare insieme a Mario Monicelli e Ettore Scola in 'I nuovi mostri' (1977), un altro film a episodi, e dirige Renato Pozzetto in 'Sono fotogenico' (1980) e Lino Banfi in 'Il commissario Lo Gatto' (1986). Da ricordare anche 'Fantasma d'amore' (1981), nel quale racconta una nostalgica storia d'amore tra Marcello Mastroianni che rincorre la defunta amante, una straordinaria Romy Schneider, per le strade di Pavia.
Negli anni '90 lavora per l'ultima volta con l'amico Gassman in 'Tolgo il disturbo' (1990) e realizza 'Giovani e belli' (1996), un fallimentare remake di 'Poveri ma belli'.
Nel 2002 riceve il Leone d'Oro alla carriera. Nel settembre del 2004 è uno degli ospiti d'onore della prima edizione del "Festival della Mente" di Sarzana (SP). Nel 2005 pubblica 'I miei mostri'.
Per una trentina di anni, vive in una camera di albergo a Roma, nel cuore del quartiere Parioli, dove si spegne la mattina del 7 giugno 2008.
Appena eletta la più hot del pianeta, la modella Marisa Miller sfodera tutto il suo fascino su un campo da pallacanestro indossando, però, una singolare divisa