Il regista afroamericano aveva accusato il collega di non aver inserito un solo soldato di colore nei due film dedicati alla battaglia di Iwo Jima. Eastwood ironizza: "Non utilizzerò un attore bianco per il ruolo di Nelson Mandela"
Los Angeles, 7 giugno 2008 - È polemica a Hollywood tra Spike Lee e Clint Eastwood, accusato dal regista afroamericano di non aver inserito un solo soldato di colore nei due film dedicati alla battaglia di Iwo Jima.
Il regista di 'Flags of Our Fathers' ha risposto al commento del collega spiegando che i suoi film volevano essere fedeli alla realtà storica e per questo non aveva utilizzato attori di colore. "Se andassi avanti e inserissi un attore afroamericano allora tutti direbbero 'questo ragazzo ha perso la testa' ", ha detto Eastwood in un'intervista al Guardian.
La critica di Spike Lee al collega 78enne era avvenuto lo scorso mese a Cannes durante il festival, quando il regista afroamericano aveva chiesto ai reporters di domandare a Eastwood perchè non ci fossero attori di colore nel film 'Flags of Our Fathers'. "Quella era la sua versione dei fatti - aveva commentato Lee - la versione nera non esisteva".
"Ripropongo nei film ciò che leggo sui libri di storia", aveva risposto Clin Eastwood, attore e produttore statunitense.
"Quando faccio un film e questo è nero al 90%, come 'Bird', allora uso il 90% di attori di colore", ha continuato Eastwood facendo riferimento al suo film del 1998 su Charlie Parker (detto 'Bird'), uno dei più importanti musicisti della storia del jazz. Il suo ultimo progetto 'The Human Factor' sarà ambientato nel Sud Africa post-apartheid: "Non utilizzerò un attore bianco per il ruolo di Nelson Mandela", ha detto ironicamente Eastwood.
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