L'attore ha prestato la sua voce per il documentario 'Day after peace' del regista e amico Jeremy Gilley. Lo scopo è di ottenere dalle Nazioni Unite il riconoscimento del 21 settembre come 'giornata della pace'
Roma, 10 giugno 2008 - L'attore Jude Law ha prestato la sua voce per il documentario dell'amico Jeremy Gilley 'Day after peace', presentato a Cannes. A motivare questo lavoro la richiesta rivolta alle Nazioni Unite perché si riconosca il 21 settembre come giornata della pace, data in cui interrompere tutte le guerre.
"Gilley è un amico e sono dieci anni che lavora a questo progetto - ha detto Law al settimanale 'Grazia' - e ho accettato di seguirlo in Afghanistan sapendo che il risultato finale sarebbe stato un film, qualcosa che fa parte della mia vita, del mio lavoro". Oltre ad aver prestato la sua voce, "che sarà il tramite per le sue emozioni", l'attore darà all'amico il contributo più importante in fase di promozione del film.
Ricordando il suo viaggio in Afghanistan, Law ha definito l'incontro con le studentesse di un istituto chiuso dai Talebani come "il momento più toccante". "Queste ragazze vogliono diventare scienziati, dottori e insegnanti - ha spiegato - c'era orgoglio nelle loro parole ed essere andati là ed averle ascoltate è stato importante per loro".
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