Descritta come una 'ribelle', l'attrice francese, già premiata con lo 'Swann d'or' per il suo ruolo nel film 'Nati nel '68', si è aggiudicata anche il riconoscimento al Festival di Cabourg in Normandia. Tra i suoi progetti futuri anche il teatro
Parigi, 17 giugno 2008 - Premiata lo scorso week-end con lo 'Swann d'or' per il suo ruolo nel film 'Nati nel '68' di Olivier Ducastel e Jacques Martineau, Laetitia Casta, nata dieci anni dopo quel Maggio, si è descritta in un intervista a Le Parisien come da sempre una ''ribelle''. L'attrice francese si è così aggiudicata al Festival di Cabourg in Normandia, il premio di migliore attrice romantica dell'anno.
''Sono ribelle a tutto ciò che è chiusura, impedimento, mancanza di libertà'', ha detto l'attrice che non ama ''i comportamenti codificati''. ''Mi piace quando c'è qualche cosa di animale, di vivo'' nelle persone, ha aggiunto. Un film sul '68? ''Avevo bisogno di capire da dove venivo e anche un pò la storia dei miei genitori che non mi hanno mai parlato davvero di quest'epoca. Avevo bisogno di vivere il mio '68!''. La politica di oggi è per lei ''deludente: molte parole, molto vento''.
Diventare la donna di un presidente ''per quello che vedo oggi non mi interessa. Sono troppo libera per questo tipo di cose''. Di Yves Saint Laurent, lo stilista morto nei giorni scorsi all'età di 71 anni, che considerava ''come un padre'' ha raccontato che le aveva detto di ''non amare le modelle. Ho voglia che tu faccia quello che vuoi: che tu balli, che tu viva, che tu interpreti i personaggi che ti piacciono''. I suoi progetti futuri sono una piece di teatro di Florian Zeller dal titolo 'Elle l'attend'.
Sienna Miller e Keira Knightley sono le interpreti di 'The edge of love', il film che racconta la relazione tra il poeta Dylan Thomas, sua moglie Caitlin, la sua amica d'infanzia Vera Phillips e il marito di quest'ultima