Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
CINEMA

Spielberg punta su Bollywood

Il regista americano si sgancerebbe così dalla scomoda alleanza con Paramount. Lo riferisce il Financial Times, precisando nell'edizione online che il creatore di E.T. e Indiana Jones punterebbe a creare un gruppo da un miliardo e mezzo di dollari

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Steven Spielberg Roma, 18 giugno 2008 - Steven Spielberg tratta per una possibile alleanza con 'Bollywood', per la creazione di una joint venture di produzioni cinematrografiche con l'indiana Reliance Big Entertainment. Alla superstar tra i registi americani consentirebbe di sganciarsi dalla scomoda alleanza con Paramount, mentre per parte indiana l'artefice del progetto è ancora una volta l'industriale Anil Ambani, da settimane attivissimo su vari piani di espansione all'estero, per le attività che controlla sul gigantesco gruppo Reliance, piani che stanno riaccendendo una possibile faida con il fratello maggiore, Mukesh.

 

A riferite delle trattative tra Spielberg e Anil Ambani è il Financial Times, precisando nell'edizione online che il creatore di E.T. e Indiana Jones punterebbe a creare un gruppo da un miliardo e mezzo di dollari, con cui, assieme al suo socio David Greffern, farebbe uscire la DreamWorks dall'alleanza con Paramount, non appena sarà possibile. E in base ai contratti sottoscritti l'uscita potrebbe avvenire già da quest'anno.Reliance assumerebbe una partecipazione nella joint venture, che sfornerebbe un determinato numero di pellicole ogni anno.

 

A Spielberg l'alleanza darebbe accesso a un'importante fonte di finanziamenti, a cui appoggiarsi per l'uscita dall'alleanza con il gigante Paramount. L'imprenditore indiano, invece, si aggiudicherebbe come partner forse la star di più alto profilo possibile, per i suoi piani di espansione internazionale sul settore dell'entertainment.

 

Per Paramount sarebbe un duro colpo, visto che DreamWorks ha prodotto alcune delle migliori pellicole del gigante cinematografico Usa, come Transformers. Paramount aveva rilevato il controllo di DreamWorks nel 2005, tramite Viacom, ma negli ultimi mesi tra la major e il regista si erano venute a creare tensioni, tanto che lo staff di Spielberg aveva segnalato la sua intenzione di uscire dall'alleanza e di portare con sé il marchio DreamWorks.
Quanto a Anil Ambani, dice ancora il quotidiano Gb, potrebbe inoltre rivendicare di aver messo a segno anche il maggior accordo di una casa cinematografica indiana con Hollywood.

 

Sebbene abbia un settore cinematografico in fervente attività da anni, l'India finora non ha compiuto grandi operazioni all'estero, laddove giganti del settore, come l'americana Walt Disney e la giapponese Sony Entertainment, hanno aperto divisioni nel sub continente.Anil Ambani non nasconde le sue ambizioni, e vuole fare di Reliance Big Entertainment la prima casa cinematografica indiana.

 

Presente all'ultimo Festival di Cannes, la società ha scelto proprio quella cornice per annunciare accordi di co-produzione con varie major di Hollywood, per un ammontare complessivo da un miliardo di dollari e su film che avranno come protagonisti Nicolas Cage, Jim Carrey, George Clooney, Tom Hanks e Brad Pitt.

 

Resta da vedere se anche su questi piani il frattello di Anil, Mukesh Ambani, proverà a mettere i bastoni tra le ruote. I due hanno ereditato un impero industriale gigantesco, con attività che spaziano dall'industria pesante, alla finanza, alla chimica, fino appunto al cinema. Ma alla morte, nel 2002, il padre e fondatore, Dhirubhai Ambani, non lasciò testamento.

 

Nel corso degli anni gli attriti fra i due sono peggiorati, con risvolti mediatici da 'Dinasty' locale che avevano richiamato l'interesse di tutta l'opinione pubblica del subcontinente. Nel 2006 la faida si chiuse con un precario accordo di spartizione del gruppo: a Anil andarono telecomunicazioni, media e Finanza, a Mukesh petrolio e industria pesante.

 

Ma nei giorni scorsi gli scontri sono riesplosi sul progetto di espansione in Africa di Anil per la divisione Tlc. Si punta a far fondere Reliance Communications con la sudafricana Mtn. Ma Mukesh ha protestato asserendo che Anil non può alienare senza il suo consento beni che fanno ancora parte del patrimonio di famiglia.
 










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Keira Knightley e Sienna Miller

Due bellissime
per un poeta

Sienna Miller e Keira Knightley sono le interpreti di 'The edge of love', il film che racconta la relazione tra il poeta Dylan Thomas, sua moglie Caitlin, la sua amica d'infanzia Vera Phillips e il marito di quest'ultima

GUARDA LE FOTO

GUARDA IL VIDEO