"Non è necessario essere supereroi per essere eccezionali, basta evitare di guardare sempre all'esterno e cercare dentro di noi". Così un Hoffman filosofo si presenta alla conferenza stampa romana dell'ultimo cartone della DreamWorks
Roma, 25 giugno 2008 - "Sono un appassionato del mio lavoro, e cerco sempre qualcosa di nuovo. Bisogna azzardare nella vita. Io una volta non l'ho fatto e ancora me ne pento: quando ho detto no a Federico Fellini che mi voleva ne 'La città delle donne".
Dustin Hoffman, a Roma per presentare 'Kung Fu Panda', il film di animazione della DreamWorks in cui doppia uno dei protagonisti, racconta cosa significhi per lui fare l'attore e rivela un grande rimpianto: "Rifiutai l'offerta di Fellini perchè lui in fase di montaggio inventava i dialoghi, ma è stato comunque un grave errore. In quanto alla mia professione - continua il due volte premio Oscar - posso dire che si può fare solo con passione. Io dico sempre ai giovani colleghi che non bisogna cercare mai il successo.
"Io volevo solo recitare e non mi sarei mai immaginato di diventare così famoso. Devo tutto a Mike Nichols - aggiunge - perchè ha avuto coraggio a chiamarmi e ha fatto un grande azzardo a volermi per 'Il laureato'. Allora pensavo che l'attore perfetto per quel ruolo fosse Robert Redford, ma Mike volle me".
"Sono felice di aver doppiato il Maestro Shifu in 'Kung Fu Panda' perchè credo che sia importante il messaggio che viene dal film: non è necessario essere supereroi per essere eccezionali, basta evitare di guardare sempre all'esterno e cercare dentro di noi". Un Dustin Hoffman filosofo si presenta alla conferenza stampa romana dell'ultimo cartone animato della DreamWorks, 'Kung Fu Panda', in uscita a fine agosto in almeno 700 copie.
'Kung Fu Panda' è l'ultimo nato della casa di produzione di Steven Spielberg, Jeffrey Katzenberg e David Geffen. Ma non sarà figlio unico ancora per molto. «Abbiamo in cantiere cinque episodi della saga del panda esperto di arti marziali - spiega Jeffrey Katzenberg, anch'egli a Roma per promuovere il film -. Il secondo episodio uscirà tra tre anni". Il co-fondatore della DreamWorks si augura di riavere lo stesso cast di doppiatori il cui ruolo nel film è andato ben oltre quello di dare la voce ai personaggi.
"Ho chiesto ai disegnatori di cambiare il mio personaggio - spiega Dustin Hoffman -. Sembrava un topo e aveva un brutto naso. Ho chiesto di farlo diventare un piccolo panda rosso. Non credevo che l'avrebbero fatto, invece mi hanno accontentato. Ma la mia partecipazione al cartone animato, come quelle dei miei colleghi (oltre a Black anche Angelina Jolie, David Cross e Jackie Chan, ndr), è stata ben più attiva: quando siamo entrati in sala di doppiaggio abbiamo recitato davanti a una vera telecamera che ci riprendeva mentre leggevamo il copione. In seguito i grafici della DreamWorks hanno usato le nostre espressioni per realizzare i personaggi, li hanno costruiti sulle nostre performance attoriali. In un certo senso ce li hanno disegnati addosso".
A dicembre la DreamWorks, presenterà a Roma il cast di 'Madagascar 2' e a Pasqua 2009 sarà possibile vedere il primo risultato della nuova tecnologia 3D usato in 'Monsters vs Aliens'. "Sarà una rivoluzione - promette Katzenberg - un film che innoverà e cambierà per sempre il mondo del cinema. Una rivoluzione analoga a quella di 70 anni fa quando da un giorno all'altro si passò dal cinema in bianco e nero a quello a colori".
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