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RIMINI

A De Oliveira e Pinelli il 'Premio Fellini'

Il regista portoghese e lo storico sceneggiatore del regista romagnolo, riceveranno il riconoscimento a novembre. Due personalità molto diverse, ma accomunate da un'importante e lunga vitalità artistica

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De Oliveira Rimini, 26 giugno 2008 - Un'occasione importante per celebrare, in un unico appuntamento, due insigni esponenti del mondo del cinema: torna il 'Premio Fondazione Fellini' che, quest'anno, andrà a Manoel de Oliveira, regista portoghese di fama internazionale, e a Tullio Pinelli, storico sceneggiatore di Federico Fellini per quasi vent'anni. I due riceveranno il riconoscimento il 15 novembre a Rimini.

 


Un'eccezione alla regola, quindi, per un premio "che solitamente prevede un solo riconoscimento - ha spiegato il direttore della Fondazione Fellini, Vittorio Boarini - assegnato a un regista che abbia segnato, con la sua opera, la storia del cinema, e possa essere equiparato in qualche modo a Fellini. Quest'anno abbiamo deciso di 'sdoppiare' il premio per rendere omaggio anche a Tullio Pinelli, sceneggiatore che è stato uno dei grandi collaboratori del regista romagnolo, e che ha da poco compiuto 100 anni".

 


Due personalità molto diverse, quindi, ma accomunate da un'importante e lunga vitalità artistica. Anche de Oliveira, infatti, "riceverà il riconoscimento pochi giorni prima di compiere 100 anni. Un regista, il portoghese, che ha segnato la storia del cinema e la cui fama in questi ultimi anni sta crescendo tantissimo. Nel marzo scorso - ha ricordato Boarini - a New York c'è stata una grande retrospettiva a lui dedicata, che ha poi girato tutti gli Stati Uniti. Recentemente, inoltre, è stato fatto Accademico del Portogallo". Oltre alla cerimonia di assegnazione del Premio Fondazione Federico Fellini, la città di Rimini, come di consueto, ospiterà anche un convegno internazionale.

 

Oltre alla cerimonia di assegnazione del Premio Fondazione Federico Fellini, la città di Rimini, come di consueto, ospiterà anche un convegno internazionale (14 e 15 novembre) dedicato quest'anno a 'La dolce vita', in vista del cinquantesimo anniversario della produzione del film (il film fu girato nel 1959). "Abbiamo pensato fosse giusto e opportuno ricordare questo film - ha spiegato il direttore della Fondazione Fellini, Vittorio Boarini, all'Adnkronos Cultura - per cercare di inquadrarlo, ricordando l'importanza che ha avuto non solo nella storia del cinema ma anche sul costume, sulla politica e sulla storia in generale".

 


'La dolce vita' di Fellini descrive una certa condizione della borghesia italiana del periodo ed è eccezionale "proprio perchè nei tre film precedenti - ha ricordato Boarini - il regista aveva raccontato l'universo dei poveri. Erano film sull'emarginazione sociale e non a caso, in uno di questi, fu coinvolto Pasolini. Non a caso 'La Strada', che fu attaccato dalla critica di sinistra come tradimento del Neorealismo, fu difeso da Pasolini, e fu l'unico intellettuale di sinistra che fece questo".

 

Obiettivo del convegno su 'La dolce vita' sarà anche quello di "fissare alcuni dati che riguardano il film - ha sottolineato Tullio Kezich, biografo di Fellini - e di mettere in fila tutte le notizie 'vere' possibili sulla pellicola, anche considerando il fatto che si continuano a scrivere su 'La dolce vita' molte cose false. Per questo motivo - ha concluso Kezich - cercheremo di radunare più testimoni possibili, persone che hanno un ricordo diretto del film, a partire ovviamente da Anita Ekberg".

 


Il convegno di quest'anno
succede all'appuntamento della passata edizione del Premio Fondazione Fellini centrato sul 'Libro dei Sogni' del regista romagnolo, e a cui è stata dedicata una grande mostra itinerante, inaugurata a Roma lo scorso ottobre, e che è stata ospitata anche a Rimini. La "prossima tappa - ha spiegato Vittorio Boarini - sarà in Messico, e precisamente a Gaudalajara, in autunno.
A gennaio, con buone probabilità, arriverà anche agli Academy Awards di Los Angeles".

 


Sempre "per l'autunno 2009 - ha concluso il direttore della Fondazione Federico Fellini - stiamo organizzando la più grande mostra di disegni del regista che si sia mai realizzata. Sarà una mostra itinerante che da Parigi si sposterà a Madrid, Barcellona, Montpellier e poi arriverà in Italia, a Roma e Rimini". 










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