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IL DESIDERIO

Virzì al lavoro con un nuovo film
"Racconto parte della mia vita"

Il regista sta già progettando una nuova pellicola che "sarà ambientata in anni diversi. Ma ancora non posso dire molto a proposito, perchè domani potrebbe cambiare tutto'', dice il cineasta che ha assicurato di impiegare minor tempo possibile per tornare sul set

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Il film 'Tutta la vita davanti' di Paolo Virzì Roma, 3 luglio 2008 - Il regista Paolo Virzì non ferma la sua produttività cinematografica ed è già al lavoro sulla sceneggiatura del suo prossimo progetto. Il regista, vincitore del Globo d'oro per il miglior film 'Tutta la vita davanti' confessa: ''Lo sto cominciando a scrivere - ha spiegato - riguarda questioni intime della mia vita, e sarà ambientato in anni diversi. Ma ancora non posso dire molto a proposito, perchè domani potrebbe cambiare tutto''. Il regista ha aggiunto che cercherà di metterci il meno tempo possibile a tornare sul set ''anche con l'aiuto del mio gruppo di lavoro che è molto affiatato e del momento stimolante che il cinema italiano sta vivendo. Mi inorgoglisce far parte di questa stagione''.

 


Virzì è tornato inoltre
sulla minaccia di produttori e autori di ritirare i film italiani dai festival nel caso non vengano ripristinate le misure di tax credit: ''Voglio essere ottimista e spero non sia necessario il sacrificio di valorosi colleghi come Ferzan Ozpetek e Daniele Vicari che con i loro film sono in lizza per Venezia''. D'altronde, ha aggiunto ''questo è un governo che dice di essere liberista e noi non chiediamo o pretendiamo aiuti per il cinema, ma di liberare energie di mercato. Non costa niente a questo governo fare bella figura''.

 

Per l'autore di Ovosodo, l'ostacolo principale è ''la pregiudiziale antipatia che c'è verso il cinema italiano, considerato di sinistra. In realtà il nostro è un cinema di spiriti liberi''. Il cineasta ha aggiunto infine di aver rifiutato di dirigere la versione italiana di una serie tv israeliana, In therapy. ''Me l'aveva chiesto la Cattleya, che ha comprato i diritti della fiction. Ho preferito non accettare ma è una serie bellissima, quasi teatro filmato, con le sedute in tempo reale di uno psicanalista con i suoi pazienti''.










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