Grandi novità quest'anno per l'ex Festa, ora diventata 'Festival Internazionale del film'. A cominciare dalla direzione di Gian Luigi Rondi che dichiara: "Seguiamo le tendenze dei festival europei". Non mancheranno le star
Roma, 11 luglio 2008 - Non più 'festa', ma 'festival', nuovi nomi per le varie sezioni, meno titoli, una selezione ufficiale più corposa e omaggi al cinema italiano. Sarà così il nuovo 'Festival Internazionale del Film di Roma', terza edizione dell'ex 'Festa del Cinema', che si svolgerà dal 22 al 31 ottobre nella capitale sotto la direzione del nuovo direttore della Fondazione Cinema per Roma Gian Luigi Rondi.
A cominciare dalla scelta del nome che, come ha spiegato "risponde a una linea guida generale che ho voluto dare alla manifestazione seguendo le tendenze degli altri festival europei". Come diceva il mio amico René Clair - ha dichiarato Rondi - è facile fare film che piacciano al pubblico o film che piacciano alla critica. Il difficile è fare un cinema che ottenga il gradimento di entrambi e questo è il mio intento: fare un festival che si occupi di spettacolo cinematografico". Da qui anche la precisazione: nessuna concorrenza con Venezia. "Non lo farei mai alla mia adorata Mostra - ha detto - lì si ricerca l'arte del film, da noi invece il cinema come spettacolo".
Tra le tante diversità rispetto alle due passate edizioni dirette da Goffredo Bettini, la principale riguarda il concorso ufficiale. Ci sarà un'unica sezione definita 'Selezione Ufficiale' che accorperà la sezione 'Anteprima' e 'Cinema 2008', (ex 'Premiere' e 'Concorso'), con tutti i titoli inediti in Italia e negli altri Paesi. L'ex sezione 'Premiere' era il fiore all'occhiello della Festa, con grandi anteprime ed ospiti internazionali ma Rondi ha assicurato che "ci saranno sempre divi, red carpet, e mondanità, tutte cose che aiutano il cinema. Abbiamo unito le sezioni per semplificare e dare la possibilità al pubblico e ai critici di votare gli stessi film", ha precisato.
Meno film allora (circa una ventina), ma tutti concentrati insieme e in lizza tra loro per il Marc'Aurelio d'Oro che sarà assegnato da tutti gli spettatori che assisteranno alle proiezioni. Ci sarà poi un premio della critica votato da una giuria internazionale di sette membri (per l'Italia ci sarà Edoardo Bruno) che assegnerà il Marc'Aurelio d'Argento per il miglior film, quello per il miglior attore e la miglior attrice.
Verranno Cronenberg e Cimino, omaggi a Valli, Risi e Manfredi. Confermati i direttori delle altre sezioni del Festival Internazionale del Film di Roma, che saranno però coordinati da Piera Detassis, direttrice artistica dell'ex sezione 'Premiere'. Rondi ha preferito anche qui italianizzarne i nomi. L'ex 'Extra' si chiamerà 'L'Altro Cinema' e si occuperà delle nuove tendenze, nuove tecnologie, di tutto ciò che ruota intorno al cinema con documentari, lezioni e visioni alternative.
Invariata la sezione dedicata ai bambini e ai ragazzi delle scuole, 'Alice nella città', mentre la vecchia sezione 'Focus' diventerà 'L'Occhio sul Mondo' e quest'anno si occuperà del cinema brasiliano. Infine la sezione 'The Business Strett' sarà 'Mercato del film' ma conserverà l'importante ruolo di favorire lo scambio e le proposte tra le produzioni e le organizzazioni dell'industria cinematografica.
Rondi ha detto di aver voluto privilegiare nel suo festival le Mostre e gli omaggi al cinema italiano, a lui particolarmente caro, ha dichiarato "soprattutto ora che vive un momento straordinario". Ci sarà un ricordo di Alida Valli, un omaggio a Dino Risi con una mostra fotografica con foto inedite e un ricordo di Nino Manfredi con il suo primo film da regista, un episodio de 'L'amore difficile' e il suo ultimo da attore 'La fine di un mistero', un film spagnolo. Per quanto riguarda le Mostre "C'era una volta il '48" racconterà un anno importante per il cinema italiano (l'anno de 'L'amore' di Rossellini e 'La terra trema' di Visconti) e internazionale, ma anche dal punto di vista storico per la nascita dello Stato repubblicano.
Ci sarà una mostra dedicata a David Cronenberg con la raccolta in anteprima mondiale di alcune inquadrature tratte dai suoi film. Il regista sarà ospite anche delle lezioni di cinema aperte al pubblico così come Michael Cimino, che esaudirà in parte la sua vocazione da coreografo illustrando le più belle scene di ballo del cinema. Non mancheranno poi gli omaggi alla carriera: non più retrospettive, ma celebrazione di personaggi ancora in vita che hanno dato un contributo importante al cinema italiano o straniero. Aumenteranno i luoghi del Festival. Oltre all'Auditorium, che resterà il cuore della manifestazione, saranno coinvolte più sale, una delle mostre si svolgerà a Palazzo delle Esposizioni e tutta la parte dedicata al Brasile si terrà presso l'ambasciata brasiliana a Piazza Navona. "Il Festival - ha detto Rondi - vuole proprio incontrare la città, favorire l'incontro con il pubblico e la vitalità del cinema".
In molti pensavano che la manifestazione sotto la nuova direzione si dedicasse di più al cinema italiano ma Rondi ha precisato che "i direttori delle varie sezioni sceglieranno autonomanente. Certo - ha aggiunto - sarei molto felice di vedere tanti film italiani". Nessuna anticipazione sui divi o i titoli dei film che concorreranno. "Nemmeno quando ero a Venezia ho mai detto nulla dei film e delle presenze. Fino all'ultimo si possono scoprire cose nuove da inserire ed è meglio avere la possibilità di cambiare il programma", ha spiegato il direttore.
Di una novità però Rondi ha parlato: "Si sta studiando una forma di sinergia, non un accorpamento, con i David di Donatello" e ha annunciato entro l'anno gli Stati Generali del Cinema. "Incontrerò a breve produttori, autori, autorità, l'Anec, l'Anica, i produttori indipendenti, i Centoautori e tutte le altre categorie per studiare le linee guida, fare il punto tutti insieme e capire in che direzione va il nostro cinema. Bisogna innanzitutto - ha concluso - sostenere i giovani autori e combattere il fenomeno della pirateria che sta causando gravi danni".
Sienna Miller e Keira Knightley sono le interpreti di 'The edge of love', il film che racconta la relazione tra il poeta Dylan Thomas, sua moglie Caitlin, la sua amica d'infanzia Vera Phillips e il marito di quest'ultima