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'GLOBAL FILM & MUSIC FEST'

Dillon: "Non mi sento un sex symbol
Penso a un film in Italia, amo il Sud"

L'attore, alla conferenza stampa di presentazione dell'Mgm Channel a Ischia, ha dichiarato: "Ci sono tante location, la Sicilia mi piace molto. Presentatemi un copione". Ha poi aggiunto: "Papi Corsicato è un mio amico, mi piacerebbe lavorare con lui. Anche Muccino è molto bravo"

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Matt Dillon Ischia, 15 luglio 2008- "Mi piacerebbe fare un film in Italia. Il Sud mi piace molto". A dichiararlo è stato l'attore statunitense Matt Dillon, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dell'Mgm Channel, il nuovo canale in onda in Italia sul canale 320 di Sky.

 

Rispondendo alle domande dei cronisti, il pluripremiato attore americano, in pantaloni beige e polo nera, nella cornice del suggestivo hotel Regina Isabella di Ischia, ha reso nota la sua intenzione di girare prossimamente una pellicola nel Belpaese, possibilmente al Sud, forse in Sicilia.
"Ci sono tante location, la Sicilia mi piace molto. Presentatemi un copione", ha aggiunto in tono scherzoso. "Papi Corsicato è un mio amico -ha sottolineato l'attore- mi piacerebbe lavorare con lui. Anche Muccino è molto bravo".

 

"Talvolta i tempi duri creano grandi opportunità. Paradossalmente durante le difficoltà escono fuori i film migliori, proprio come è successo negli anni '70", continua l'attore statunitense, in risposta alle domande dei cronisti sulle ripercussioni della crisi economica sul cinema americano. "È un grande casino", ha poi aggiunto in tono scherzoso l'attore interagendo con il regista Paul Haggins.

 

Parlando della trama del primo film, 'Nothing but the truth', definito dallo stesso attore "un film politico, drammatico", Matt Dillon ha spiegato che "si parla di un agente della Cia coinvolto nelle indagini di una giornalista. È stato interessante fare questo film - ha aggiunto - Interpretare il ruolo di un giudice è stato per me un'esperienza totalmente nuova". In merito all'altra pellicola, 'Armored', l'attore americano ha spiegato che si tratta di "un film d'azione, in cui si parla di un gruppo di ragazzi che fanno rapine. Un cast corale e un giovane regista ungherese di grande talento".

 

"Non mi sento un'icona, un sex symbol. Molti dicono che potrei atteggiarmi a icona, ma quando mi osservo non mi ritrovo in questa immagine" - ha dichiarato poi l'attore - "Credo di aver fatto dei buoni lavori in passato - ha aggiunto l'attore - Se dovessi fare il punto della mia carriera direi che ho fatto delle scelte positive".










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