Il tribunale americano ha messo così fine a una battaglia legale con Mga Entertainment che durava da anni sulla paternità dei disegni originali delle Bratz, create da Carter Bryant, ex dipendente di Mattel poi approdato alla società rivale
Riverside (California), 18 luglio 2008 - Le Barbie hanno finalmente un erede ufficiale in famiglia. I giudici federali americani hanno stabilito che il marchio Bratz, quello delle bambole che hanno conquistato il mercato a partire dal 2001, appartiene di diritto a Mattel, il colosso dei giocattoli che produce anche la più famosa bambola del mondo.
Il tribunale americano ha messo così fine a una battaglia legale con Mga Entertainment che durava da anni sulla paternità dei disegni originali delle Bratz, create da Carter Bryant, ex dipendente di Mattel poi approdato alla società rivale. Bryant avrebbe ideato le bambole mentre lavorava ancora per Mattel e avrebbe presentato i disegni a Mga un mese dopo aver lasciato la società californiana. Secondo i giudici, Mga avrebbe deliberatamente violato le regole fissate dal contratto di esclusiva tra Mattel e Bryant.
Una decisione che potrebbe influire non poco sui bilanci di Mattel, il più grande produttore mondiale di giocattoli, visto il successo delle Bratz, che secondo gli analisti generano un mercato valutato oltre 500 milioni di dollari all'anno. La sentenza potrebbe così migliorare le vendite del gruppo che subisce da mesi la crisi dei giocattoli tradizionali negli Stati Uniti, dove le sole Barbie hanno ceduto il 6% del proprio mercato negli ultimi tre mesi.
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