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'ALBA' DI UNA CARRIERA

Rohrwacher: "Recitare per Avati è stato un privilegio"

L'attrice, protagonista dell'ultimo film del regista italiano, 'Il papà di Giovanna', confessa l'emozione che ha provato quando è stata scelta dopo il provino per vestire i panni di un personaggio così complesso

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Alba Rohrwacher Roma, 19 settembre 2008 - "Mi sono presentata al casting perché poter fare un provino con Avati è un privilegio. Se poi il personaggio è una ragazza bruttina tanto meglio. È una sfida più grande. Comunque per me Giovanna, nonostante tutto, è bella".

 

Lo afferma Alba Rohrwacher, protagonista dell'ultima pellicola di Pupi Avati: 'Il papà di Giovanna', al mensile 'Cosmopolitan'. "Quando sono stata scelta -spiega l'attrice- ricordo una grande emozione e la voglia di lavorare su un personaggio così complesso. Forse al provino sono riuscita a esprimere tutto il mio malessere".

 

Alba racconta inoltre i suoi esordi a teatro e la scelta di lasciare gli studi di medicina: "All'inizio è stato solo per curiosità. Ho accompagnato un'amica in una scuola di teatro di Firenze e ci hanno detto che le lezioni cominciavano subito. Lei non se l'è sentita di entrare, io sì. Ma ho sempre amato lo spettacolo. Quando ero bambina andavo matta per un piccolo circo che si fermava nel mio paese".

 

La Rohrwacher, che oggi è uno dei talenti emergenti più apprezzati del cinema italiano, già vista in 'Caos Calmo', 'Mio fratello è figlio unico', sarà presto in sala con il film di Tilda Swinton 'Io sono l'amore'.










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