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RINVIO A GIUDIZIO

Monicelli a processo: "Diffamò Gronchi"

Secondo il regista l'ex capo dello Stato "Avrebbe venduto a privati sale cinematografiche pubbliche e sarebbe responsabile di truffa con l'emissione dei francobolli denominati 'Gronchi Rosa'". La querela da parte della figlia

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Il regista Mario Monicelli Roma, 1 ottobre 2008 - Rinvio a giudizio per il regista Mario Monicelli. Sarà processato il 23 gennaio prossimo per diffamazione dell'ex presidente della Repubblica Giovanni Gronchi che fu capo dello Stato dal '55 al '62. Lo ha deciso il gup Orlando Villoni accogliendo la richiesta del pubblico ministero Angelantonio Racanelli, il quale aveva avviato un'inchiesta sulla base di una querela presentata dalla figlia di Gronchi, Maria Cecilia in seguito ad affermazioni fatte dal regista nel settembre del 2007 nel corso della trasmissione di Raitre, 'Viva l'Italia' e successivamente in un articolo pubblicato dal 'Riformista'.

 

In queste due occasioni Monicelli, che oggi ha più di 90 anni, affermò in sostanza che Gronchi era corrotto perchè aveva venduto a privati alcune sale cinematografiche di proprietà dello Stato e che era responsabile di truffa con l'emissione dei francobolli denominati 'Gronchi Rosa'. Ora ritenendo fondate le argomentazioni fatte dalla figlia dell'ex presidente, che è assistita dall'avvocato Ugo Piagiani, il gup ha disposto il rinvio a giudizio per l'anziano regista.










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