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PASSIONI DA BOND GIRL

Caterina Murino: "Parigi meglio di Roma
I francesi? Più galanti e meno mammoni"

L'attrice, che sarà al Festival di Roma con 'Il giardino dell'Eden' tratto dal romanzo di Hemingway ed ha conquistato a Venezia i critici e il pubblico con 'Il seme della discordia', confessa a 'Tu' la sua preferenza per i 'cugini d'oltralpe'

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Caterina Murino Roma, 7 ottobre 2008 - "Ho deciso di vivere a Parigi per una serie di coincidenze fortunate: lì in otto mesi ho girato 3 film e mi sono detta: Vengo a vivere qui. Poi ho anche trovato l'amore, perciò Parigi mi è sembrata magica. Stavo con Cyrill, un cameraman: con lui ho respirato il cinema. Sono stati tre anni bellissimi". Così confida la bella Caterina Murino, 31anni, a 'Tu', il settimanale in edicola domani.

 

Elegante e sorridente, con il suo carisma ha conquistato a Venezia i critici e il pubblico italiano (con 'Il seme della discordia') e tra pochi giorni sarà al Festival di Roma con 'Il giardino dell'Eden', tratto dal romanzo di Hemingway.

 

"Preferisco Parigi a Roma perchè c'è più austerità, pulizia, eleganza, civiltà e ordine", racconta Caterina. E continua: "Sicuramente i francesi sono più galanti degli italiani nell'approccio con le donne. E anche meno problematici, in genere hanno risolto il rapporto di dipendenza dalla mamma, cosa che non si può dire dei nostri".

 

La Bond Girl italiana (ha interpretato questo ruolo nel 2006 accanto a Daniel Craig in '007 Casino Royale') ha vinto il titolo di Miss Deborah a 17 anni e da quel momento ha iniziato a girare il mondo. Confessa di tenere alla moda, senza essere una fashion victim, ma svela una curiosità: "Vado letteralmente pazza per oro e pietre preziose. Pensa - dice - che mi sto iscrivendo ad un corso di gemmologia".

 

Caterina ora è single ma qual è il suo uomo ideale? "Uno che venga da Marte - scherza, - intellettuale ma divertente, capace di ribattere al mio sarcasmo perfido, che parli le lingue e che sia curioso del mondo. Uno che non abbia paura di niente e non sia razzista, un extraterrestre, appunto".










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