Per appoggiare il film, il regista di "Quei bravi ragazzi" e "Gangs of New York" ha addirittura organizzato una proiezione riservata durante il New York Film Festival, dove ha presentato "Gomorra" ( che negli Stati Uniti uscirà con il titolo "Gomorrah")
Roma, 19 ottobre 2008 - Nella sua marcia di avvicinamento agli Oscar il film "Gomorra", candidato dall’Italia, ha appena trovato un sostenitore d’eccezione: Martin Scorsese. Per sostenere il film, il regista di "Quei bravi ragazzi" e "Gangs of New York" ha addirittura organizzato una proiezione riservata durante il New York Film Festival, dove ha presentato "Gomorra" ( che negli Stati Uniti uscirà con il titolo "Gomorrah") con queste parole: "Dimenticate la narrativa tradizionale. E le spiegazioni. Qui non sapete in che Paese siete, non sapete in quale strada siete. E non lo saprete mai. Siete intrappolati in un altro pianeta e siete soli. Nessuno vi soccorre, non c’è via d’uscita. O meglio, intuite che l’unica via d’uscita per i personaggi sarà brutta. E capite che questo mondo continuerà. Ed è una vera disgrazia".
A rivelarlo è il settimanale "Sorrisi e Canzoni Tv" in edicola lunedì 20 ottobre, all’interno di un più ampio servizio dedicato allo scrittore Roberto Saviano, autore del libro da cui è tratto il film. E pensare che al recente festival di Cannes il regista Matteo Garrone aveva affermato "Il mio è un film antiscorsese". Intendeva dire che "Gomorra" non mitizza i criminali, come è stato accusato di fare il grande regista italoamericano. Che però non se l’è presa. Anzi…".