L'attrice confessa che nell'ultimo film ha dovuto nascondere la sua natura per far posto a un dolore più composto. Per interpretare al meglio una donna a cui scompare il figlio si è ispirata a sua madre
Roma, 11 novembre 2008 - "In Changeling ho messo da parte il mio istinto materno, quasi ‘animalesco', per arrivare a quello che il personaggio richiedeva: un dolore più composto, più in sintonia con la mentalità delle donne di quell’epoca". A parlare così è Angelina Jolie, che in un'intervista esclusiva sul prossimo numero di 'Tu', parla del suo ultimo film.
La pellicola ('Changeling', appunto), diretta da Clint Eastwood, sarà nelle sale italiane dal 14 novembre e narra di una madre che soffre per la scomparsa del figlio. Alla donna verrà riconsegnato un bambino non suo ma tutti, comprese le autorità, non credono alla sua versione dei fatti e allo scambio di persona.
"È una storia veramente assurda - racconta l’attrice - Quando ho preso in mano il copione su cui erano riportati anche gli atti processuali, attraverso i quali veniva documentato dettagliatamente il caso, sono rimasta senza parole. Una cosa a mio avviso da perderci la testa".
La compagna di Brad Pitt spiega anche che la sua reazione sarebbe stata diversa. "Mi dicevo: ma non è possibile per essere vero - prosegue -. E io, di fronte a una simile tragedia, a una forza sovrumana di prevaricazione, avrei reagito in modo del tutto diverso. Avrei urlato a squarciagola, fatto scene isteriche, preso a schiaffi le autorità, sarei impazzita veramente di fronte a questa atrocità. Non come la protagonista che viene chiusa in manicomio e mantiene la propria lucidità".
La Jolie ha spiegato di essersi ispirata alla madre per entrare meglio nel personaggio. "Louise Collins, la donna che interpreto nel film, caratterialmente assomiglia molto a mia mamma (l’attrice Marcheline Bertrand scomparsa nel 2007, ndr). Ho recitato quasi per renderle omaggio", confida al settimanale. "Mi sono ispirata a lei, al suo modo di pensare, di agire. Era una donna molto gentile, pacata, piena di garbo e non si sarebbe lasciata andare all’isterismo come me".