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PRESENTAZIONE A ROMA

Arriva 'Via col vento' all'australiana
Kidman: "Ho scoperto il mio paese"

'Australia', il film di Baz Luhrmann, uscirà in Italia il 16 gennaio. Amori, sentimenti struggenti e paesaggi incontaminati per Nicole, novella Rossella O’Hara, e Hugh Jackman. Per il regista una grande cartolina della sua terra d’origine e un’immersione nel suo passato

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Nicole Kidman e Hugh Jackman (Ap/LaPresse) Roma, 4 dicembre 2008 - Bellissima lei, l'uomo più sexy dell'anno lui. La coppia formata da Nicole Kidman e Hugh Jackman è sbarcata a Roma per presentare il nuovo film di Baz Luhrmann 'Australia', già ribattezzato il 'Via col vento' australiano. La pellicola uscirà nelle sale italiane il 16 gennaio, distribuito dalla Twentieth Century Fox.

 

Accolto così così proprio in Australia, meglio negli Stati Uniti dove però non ha avuto l’esordio boom al box office che ci si aspettava, l’ultimo lavoro di Luhrmann è il più costoso (130 milioni di dollari) mai prodotto nel continente oceanico ed è un grande film epico in cui si mescolano, amore, sentimenti, azione, dramma e storia. Ma, soprattutto, è una grande cartolina della sua terra d’origine e un’immersione nel suo passato.

 

"Quando ero bambino mio padre gestiva un piccolo cinematografo in un villaggio - ha raccontato il regista di 'Moulin Rouge' e 'Romeo + Giulietta' - sono cresciuto con film come 'Lawrence d’Arabia' e 'Via col vento'. Recentemente volevo fare un film epico, 'Alessandro il Grande' con Dino De Laurentis, ma il progetto non è decollato e con mia moglie ci siamo presi del tempo. Abbiamo avuto dei figli e abbiamo iniziato a chiederci: da dove vengono? Quali sono le loro radici? Così, da Parigi dove vivevamo, abbiamo intrapreso il viaggio di ritorno verso l’Australia e abbiamo fatto il 'Via col vento' australiano".
 

La Kidman, che a Roma si è presentata  con un abito nero scollato, è Sarah Ashley, un’aristocratica inglese che parte per l’Australia per convincere il marito a vendere il suo ranch e riportarlo a casa, e si ritrova travolta da eventi più grandi di lei. Incontra qui un rude mandriano (Hugh Jackman) che la accompagna nella sua avventura e le fa perdere la testa e un piccolo aborigeno di nome Nullah (Brandon Walters) che le fa conoscere la magia della sua patria e le sue antiche tradizioni.
 

La protagonista erediterà anche un ranch che dovrà difendere strenuamente. Nella pellicola anche il bombardamento dei giapponesi che nel ‘42 dopo Pearl Harbor attaccarono la cittadina australiana di Darwin distruggendola. Sarah si trasformerà, troverà l’amore vero e degli ideali per cui lottare. Nel film oltre a mostrare splendidi paesaggi selvaggi e la natura incontaminata, si vuole raccontare anche la storia degli aborigeni e delle "generazioni rubate". Quei bambini nati tra gli anni ‘30 e ‘40 da relazioni miste con i bianchi che venivano sradicati dalle loro famiglie e affidati a missioni religiose o a istituzioni statali. 

 

"Volevamo raccontare questa storia - ha detto Luhrmann, c’erano stati già piccoli film sull’argomento ma solo per un pubblico ristretto. Ho voluto fare una cosa epica, prendendo spunto da Shakespeare, dal vecchio cinema e dall’opera italiana nella struttura. La cosa fantastica è stata che alla fine il premier australiano ha portato gli anziani delle tribù in Parlamento, il Paese si è fermato e il governo si è scusato con le tribù. Questa reazione è stata la cosa più bella".

 

La bellissima attrice ha riscoperto le sue origini e la sua terra proprio grazie al film: "Non avevo una conoscenza della storia aborigena, o almeno, l’avevo molto superficiale. Ho imparato molto di questa cultura grazie a Nullah (il bambino meticcio del film). Bez Luhrmann e sua moglie Catherine Martin, (coproduttrice, scenografa e costumista) - ha aggiunto - costruiscono a tal punto i personaggi, dai vestiti al modo di camminare, alle scarpe che è facile entrarvi. All’inizio sono tutta precisa e raffinata, poi divento un maschiaccio e questo si vede anche nel mio diverso modo di andare a cavallo da Londra a quando domo la mandria. Cambio insieme alla trasformazione di Sarah. L’Australia è un mix di romanticismo e di cultura selvaggia. Così ho potuto conciliare queste due anime nel mio personaggio".

 

Anche Hugh Jackman ha detto di aver imparato molto sulla sua terra girando il film. "Amo la storia e un po’ la conoscevo, ma andare in quei luoghi selvaggi, parlare con le persone, è stato qualcosa di impensabile, come andare sulla Luna". Il sex-symbol ha anche scherzato sul suo aspetto evidenziato dalle pose da mandriano: “Tutti gli australiani sono così, trasferitevi in Australia. No, non è vero, non tutti hanno la fortuna di essere valorizzati, truccati e sistemati così bene da Baz Luhrmann".










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