Il regista ha opzionato i diritti di sfruttamento dal romanzo di Francis Scott Fitzgerald, che egli vede come ‘’perfetta parabola del disastro economico’’
Sydney, 19 dicembre 2008 - Baz Luhrmann ha opzionato i diritti di sfruttamento de 'Il grande Gatsby' di F. Scott Fitzgerald. Il regista - che solo due settimane fa a Roma aveva presentato il kolossal 'Australia' (dal 16 gennaio nelle sale italiane) anticipando di voler adattare per il grande schermo un famoso romanzo americano - scriverà lo script dopo aver concluso la promozione mondiale del film con Nicole Kidman e Hugh Jackman. Nessuno studio si ancora è fatto avanti per sostenere il progetto. Ambientato nell’epoca della Jazz Age, 'Il grande Gatsby' era stato portato al cinema già nel 1974 da Jack Clayton, su uno script di Francis Ford Coppola e con Robert Redford protagonista.
Il romanzo è ambientato nei ruggenti anni '20 e il regista lo vede come esplicativo della "perfetta parabola del disastro economico". Luhrman vede la vicenda come un tempestivo campanello d’allarme nell’attuale crisi globale. "Se si cerca di mostrare alla gente uno specchio che dice: 'vi siete ubriacati di denaro', non vorranno vederlo", ha detto. "Ma se si rivolge lo specchio su un’altra epoca, potranno capire. La gente ha bisogno di spiegazioni su dove siamo e dove siamo stati, e Il Grande Gatsby può fornire quelle spiegazioni".