Oltre al film di Michael Haneke (nella foto premiato da Isabelle Huppert) hanno trionfato Charlotte Gainsburg per Anticristo di Lars von Trier e Christoph Waltz per Inglourious Basterds di Tarantino. Italia a secco, ma il sottosegretario Giro: "A Venezia e Roma ci saranno belle sorprese"
Cannes, 24 maggio -Christoph Waltz per il film Inglourious Bastards di Quentin Tarantino e’ il vincitore del premio come migliore attore al 62/o festival di Cannes, mentre Charlotte Gainsbourg per il film Antichrist di Lars Von Trier e’ la vincitrice del premio come migliore attrice.
«Spring fever» del cinese Lou Ye ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura, la Camera d’oro, premio per la migliore opera prima, è andato invece a “Samson et Delilah”, di Warwick Thornton, mentre «Fish Tank», di Andrea Arnold, e «Thirst», di Park Chan-wook, hanno vinto ex-aequo il premio della giuria.
Nessun premio invece per Marco Bellocchio ed il suo film Vincere. La pellicola, che racconta la storia, per certi versi ancora poco nota, della relazione tra Benito Mussolini e Ida Dalser, dalla quale nacque nel 1915, Benito Albino Mussolini, cui il duce diede la paternita’, e’ stata fino all’ultimo per entrare nella rosa del palmares.
Marco Bellocchio era pronto a tornare a Cannes da Torino, dove ieri sera ha presenziato alla prima del film interpretato da Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi. L'esclusione è stata commentata dalla giurata Asia Argento: ‘’Avete visto il Palmares: non ho altro da dire. Di Vincere di Marco Bellocchio in giuria ne abbiamo parlato una volta e anche bene. Tutto qui’’. Pero’ poi, a margine della conferenza stampa, a chi le chiede se ci sia un film non entrato nel Palmares di cui sia dispiaciuta, risponde un secco:’’no’’.
IL COMMENTO
«È stato il Festival dei grandi film e dei grandi registi e hanno vinto grandi film e grandi registi.
Michael Haneke è un regista che amo molto. ‘La Pianiste' e ‘Cache» erano due capolavori e la Palma d’oro a ‘Il nastro biancò non mi ha sorpreso affatto. Anche il premio a Resnais è più che giusto e meritato come al film di Jacques Audiard. Resta il rammarico per la mancata menzione ai nostri attori protagonisti di ‘Vincere'. Rimane impressa nei miei occhi la maschera tragica di Timi nella sua mirabile interpretazione del figlio di Mussolini rinchiuso nel manicomio, una scena che appartiene già alla storia del cinema mondiale«.
È il commento di Francesco Giro, sottosegretario ai Beni culturali, al verdetto della giuria di Cannes. Per Giro, »con Timi è nato e si impone un attore di grande potenza espressiva, per me una sorta di Jack Nicholson italiano. Credo che per la giuria non sia stato facile scegliere ma ha fatto un lavoro straordinario e Isabelle Huppert si è dimostrata un presidente eccellente, rigorosa, attenta. Ero seduto immediatamente dietro di lei durante la proiezione del film ‘Vincere' di Bellocchio e a metà ripresa si è alzata in piedi di scatto per zittire due persone che in platea sulla sua destra chiacchieravano, talmente era concentrata. Donna, attrice e presidente di giuria straordinaria che ha fatto onore al prestigio di Cannes«.
Il sottosegretario conclude dicendosi certo che a Venezia e Roma »ci saranno delle belle sorprese in linea con l’eccellenza che Cannes ha saputo ancora una volta dimostrare nella sua 62esima edizione«.
PALMARES
- Palma d’oro: Il Nastro Bianco di Michael Haneke
- Grand Prix: Un Profeta di Jacques Audiard
- Premio speciale del 62/mo festival: Alain Resnais
- Regia: Brillante Mendoza per Kinatay
- Sceneggiatura: Feng Mei per Spring Fever di Lou Ye
- Attore: Christoph Waltz per Inglourious Basterds di Quentin Tarantino
- Attrice: Charlotte Gainsbourg per Antichrist di Lars Von Trier
- Giuria: ex aequo Fish Tank di Andrea Arnold e Thirst di Park Chan-Wook
- Premio Vulcain ai valori tecnico-artistici: - Camera d’oro per la migliore opera prima: Samson and Dalilah di Warwick Thornton - Menzione speciale per la Camera d’oro: Ajami di Scandar Copti e Yaron Shani
- Palma d’oro per il miglior cortometraggio: Arena di Joao Salaviza.