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LUTTO NELLA DANZA

Morta la coreografa Pina Bausch,
l'inventrice dello 'tanztheater'

Aveva 68 anni ed era malata di cancro. Rivoluzionò il balletto contemporaneo, inserendo elementi tipicamente teatrali nelle coreografie. Frequentò la Juillard School of Music e danzò con prestigiose compagnie

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Pina Bausch, Leone d'oro alla carriera alla Biennale di Venezia del 2007 (Ansa) Wuppertal, 30 giugno 2009 - Lutto nel mondo della danza: è morta all'età di 68 anni la coreografa tedesca Pina Bausch. Ne dà notizia il teatro danza di Wuppertal.


Malata di cancro era nata Philippine Bausch detta Pina a Solingen il 27 luglio 1940 è stata l’inventrice dello ‘tanztheater’ che ha rivoluzionato la danza contemporanea inserendo elementi tipicamente teatrali nelle coreografie.

 

Iniziò la sua carriera adolescente, esibendosi in piccoli ruoli di attrice nel teatro di Solingen. La sua formazione artistica avvenne nella Folkwang Hochschule di Essen, diretta da Kurt Jooss, dove nel 1955 la Bausch si iscrisse, iniziando ad apprendere i rudimenti dell’arte della danza in direzione espressionista. In seguito si trasferì grazie ad una borsa di studio, a New York, dove si iscrisse alla Juillard School of Music, perfezionandosi e lavorando successivamente, in veste di ballerina, sia con il New American Ballet che con il Metropolitan Opera.


Nel 1973 fonda il Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Le composizioni della Bausch iniziano a riscuotere un indiscusso successo, girando in tournè mondiali ed accumulando riconoscimenti. Inizialmente ispirate ad alcuni capolavori artistici, letterari e teatrali, le coreografie della Bausch subirono una svolta decisiva dopo la realizzazione del suo spettacolo più celebre, Cafe Mueller (1978), composto sulle musiche di Henry Purcell.


Già tendenzialmente spinte verso una critica della società consumistica e dei suoi valori, le opere approfondirono sia il contrasto uomo-società , sia la visione intima della coreografa e dei suoi danzatori, spingendoli ad una espressività diretta e connessa alle proprie personali interpretazioni dei sentimenti. Le novità del suo lavoro non consistono tanto nell’invenzione di gesti, quanto nel loro utilizzo connesso ad una molteplicità di materiali scenici.


Quest’anno, dopo un assenza di 40 anni, un suo spettacolo era in cartellone al Festival dei Due Mondi di Spoleto.

Fonte AGI










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