News spettacoli
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
MORTE DELLA POP STAR / 'THE SUN'

"Ucciso da un cocktail di farmaci
Iniezione 40 minuti prima di morire"

Lo scioccante esito dei test è stato rivelato mentre si fanno più forti le voci di omicidio colposo, ma anche premeditato. Un “insider” ha detto al Sun: “Michael Jackson era una famarcia ambulante (in inglese: “walking drug store”, ndr) quando è morto. Non aveva speranze”

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

La 13ma statua di cera di Michael Jackson al Madame Tussauds (Ap/Lapresse) Los Angeles, 11 luglio 2009 - Ad ucciderlo è stato un cocktail letale di farmaci. Quando è morto, Michael Jackson aveva in corpo quantità di Demerol, potentissimo anti-dolorifico, e metadone, sostituto della morfina, in grado di uccidere all’istante qualsiasi persona normale: lo rivela il quotidiano britannico The Sun, che cita i risultati dei primi test tossicologici consegnati all’ufficio del coroner della Contea di Los Angeles. Il suo corpo - prosegue il tabloid - era abituato da tempo a forti quantità di medicine, fino al crollo del 25 giugno scorso.


Lo scioccante esito dei test è stato rivelato mentre si fanno più forti le voci di omicidio colposo, ma anche premeditato. Un “insider” ha detto al Sun: “Michael Jackson era una famarcia ambulante (in inglese: “walking drug store”, ndr) quando è morto. Non aveva speranze”.
Oltre a dosi definite letali di Demerol e metadone, nel sangue di Jacko sono stati trovati livelli alti di Xanax, un forte ansiolitico, livelli bassi di Propofol, un anestetico usato in ospedale che Jackson usava per dormire, e una considerevole quantità di Dilaudid, usato normalmente per sedare i dolori post-operatori. C’erano inoltre dosi “terapeutiche” di Fentanyl, un altro anti-dolorifico post-operatorio 100 volte più potente della morfina, più l’antidolorifico Vicodin, il tranquillante Valium e il sonnifero Ambien. “Il corpo può diventare estremamente tollerante a forti dosi di farmaci, ma poi può sovraccaricarsi e crollare. E’ quanto successo a Michael Jackson”, ha aggiunto la fonte. 
 

I primi risultati confermerebbero, scrive il Sun, che al re del pop è stata somministrata un’iniezione di Demerol circa 40 minuti prima che il suo cuore smettesse di battere. Il medico dermatologo di Jackson, Arnold Klein, aveva già ammesso di aver prescritto alla popstar alcune volte il Demerol dopo degli interventi, sottolineando di averlo messo in guardia dal Propofol, conosciuto anche come Diprivan. “Sapevo che a un certo punto prendeva del Diprivan in tour in Germania. Gli dissi che era assolutamente nocivo. Gli dissi ‘devi smetterla. Non puoi prendere questo farmaco in continuazione’”.

L’ultimo tour di Jackson in Germania è del 1997, potrebbe quindi aver assunto il farmaco per almeno 12 anni. Sono almeno quattro i dottori al centro delle indagini. Uno di loro, il dottor Conrad Murray, si trovava accanto a Michael quando è morto. Il dottore Alex Farshchian, in una lettera datata 21 luglio 2002, consigliava al genio di Thriller di combattere la dipendenza da Demerol con iniezioni di Buprenex, un altro anti-dolorifico.
Pur di ottenere le medicine sotto prescrizione, Jacko sarebbe arrivato a usare l’identità del suo migliore amico, Frank Tyson (il cui vero nome è Frank Cascio), al quale il dottor Klein aveva prescritto dello Xanax. Pare che Frank non ne sapesse nulla.

Lo sviluppo della dipendenza da farmaci di Jackson verrà rilevata da una serie di esami al cervello della star: “Qualsiasi cosa, dalle botte prese da bambino ad ogni piccolo tumore o precedente overdose che possa aver riportato, sarà rilevabile”, ha spiegato il famoso patologo Michael Baden. I risultati dei test al cervello dimostreranno soprattutto se le cure somministrate all’artista erano inadeguate e l’autenticità delle dichiarazioni rilasciate dai medici.










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca su Quotidiano.Net nel Web