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L’artista bulgaro famoso perché impacchetta monumenti palazzi e città, ora vuole realizzare "Over the River" il nuovo progetto da 50 milioni di dollari per fasciare un'intero corso d'acqua per 10 km. Ma gli ecologisti non sembrano gradire dall’inviato Giampaolo Pioli
New York, 2 febbraio 2012 - Le 7500 vele arancioni sospese agli archi del Central Park sono state un successo clamoroso. Christo, l’artista che impacchetta monumenti palazzi e città ,non sembra avere la stessa accoglienza in Colorado. "Over the River" il nuovo progetto da 50 milioni di dollari che dovrebbeavre fasciareciare nascondendola condedola per 6 miglia, quasi 10 chilometri, l’acqua del fiume Arkansas,nella zona di Canon City è stato bloccato da gruppi di ambientalisti scatenati che che sono ricorsi al tribunale.
Non vogliono che la natura venga in qualche modo contraffatta sul piano dell’immagine e inoltre ritengono che i 9000 fori nel terreno sulle due rive del fiume per ancorare i grandi teli argentati da una riva all’altra costituiscono un serio pericolo per l’equilibrio del paesaggio e per la fauna.
Divisi tra anti-Christo e sostenitori gli abitanti della contea nella loro seduta pubblica alla presenza dello stesso Christo, sono sembrati non solo indifferenti alla decisione già presa dal Bureu of land Management di Denver e hanno chiesto al magistrato di annullare il progetto perché violerebbe la legge.
"La gente del Colorado non è come i neyorkesi che accettano la trasformazione del Central Park per escopi commerciali dice Eller bauder che guida i ribelli-Noi siamo persone che amano le montagne per la loro bellezza naturale per la quiete e per la pace…."
Chi ha provato a dire che in un momento di crisi per l’intera zona il progetto di Christo avrebbe richiamato almeno 400.000 turisti, è stato sbeffeggiato, ma la base della denuncia degli ambientalisti non sembra molto solida.
Prima di concedere il permesso il comitato ambientale ha impiegato un anno di esame è revisione del progetto e dei materiali. Christo abituato alle controversie non ha insistito troppo ma si è detto ottimista e spera di iniziare i lavori entro l’estate visto che l’inaugurazione è fissata nel 2013. In Colorado l’artista di origni Bulgare era già stato nel 1970 quando per un breve periodo era riuscito a coprire addirittura le Montagne Rocciose lungo un tracciato di 400 metri dal titotlo "valley Courtain". In Francia più di 10 anni dopo ha impacchettato con un intenso colore giallo il Pont Neuf mentre nel 1995 ha scelto anche in questo caso teli d’argento per avvolgere l’intero Riechstag
Decisamente gli oltre 37 chilometri di tela consumati per il percorso tra gli archi del Central Park rimangono il progetto più grande mai realizzato, ma anche imbrigliare 9 chilometri di fiume tra boschi e sentieri rimane un progetto di alta suggestione.
Dall’inviato Giampaolo Pioli