Oscar al rush finale Lotta Bigelow-Cameron tra esclusioni e censure
Ultimi preparativi a Los Angeles per la cerimonia di premiazione della 82esima edizione del più ambito premio cinematografico. Quest’anno saranno gli attori Alec Baldwin e Steve Martin a presentare la serata

Roma, 5 marzo 2010 - Ultimi preparativi a Los Angeles per la cerimonia di premiazione della 82esima edizione degli Oscar. Quest’anno saranno gli attori Alec Baldwin e Steve Martin a presentare la serata che verrà trasmessa in Italia da Sky Cinema Uno alle 2 e 30 dell'8 mattina.
Il duello principale sarà tra due pellicole con nove nomination ciascuna: il film indipendente di Katherine Bigelow 'The Hurt Locker', che racconta la vita ad alta tensione dei militari americani che disinnescano bombe in Iraq, e il kolossal in 3D 'Avatar', il film che ha incassato di più nella storia del cinema. La guerra tra i due è già iniziata nei giorni scorsi: il produttore del film della Bigelow Nicolas Chartier non potrà partecipare alla cerimonia di premiazione perché aveva scritto ai membri dell’Academy chiedendo di premiare il suo film indipendente e non “un lungometraggio da 500 milioni di dollari”. Le rigide regole di Hollywood però stabiliscono che i candidati non possono dare opinioni negative sui film in gara, quindi lui, qualora vincesse il premio per il miglior film, non potrà ritirarlo.
Censurato anche Sacha Baron Cohen, che doveva interpretare con Ben Stiller una scenetta ispirata ad 'Avatar': si sarebbe dipinto il corpo di blu rivelando di essere in attesa di un figlio dal regista James Cameron. La scenetta è stata giudicata troppo irriverente e anche per lui niente cerimonia.
Intanto gli organizzatori hanno un altro guaio da risolvere: secondo quanto riferisce Variety al Kodak Theatre non ci sarebbero posti sufficienti per far sedere tutti gli ospiti. Quest’anno infatti ci sono ben dieci pellicole in concorso per la statuetta per il miglior film invece delle solite cinque, e 30 nominati in più dello scorso anno, che corrispondono a 60 posti a sedere in più. Nessuno sa chi saranno tutti i 3300 fortunati che potranno assistere alla cerimonia, ma le scenografie sono già e pronte i 69 ballerini che animeranno la serata stanno ultimando le loro coreografie.
Se l’Oscar per miglior film e miglior regia sarà praticamente una corsa a due tra gli ex coniugi Cameron e Bigelow, la partita è aperta per le altre categorie principali: per la migliore interpretazione potrebbe spuntarla Jeff Bridges, vecchio cantante country alcolizzato in 'Crazy heart': finora ha avuto cinque nomination ma nessun premio.
Dovrà vedersela con George Clooney, Morgan Freeman (interprete di Nelson Mandela in 'Invictus”', Jeremy Renner di 'The Hurt Locker', e con il bravissimo Colin Firth, protagonista del film di Tom Ford 'A single man', già vincitore della Coppa Volpi alla Mostra Venezia.
La lotta è dura sul fronte femminile: una Meryl Streep alla sua sedicesima candidatura (è un record), dovrà vedersela con Sandra Bullock, che insolitamente interpreta un ruolo drammatico in 'The Blind Side', con Helen Mirren, con la giovane Carey Mulligan di 'An education' e con la protagonista del film 'Precious', Gabourey Sidibe. Potrebbero confermare i riconoscimenti ottenuti ai Golden Globe, invece, gli attori non protagonisti: Christoph Waltz di 'Bastardi senza glordia'.
| |












