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Arriva nelle sale il sequel del fortunato 'Benvenuti al sud'. I protagonisti: "E' un film diverso nella continuità: abbiamo unito la parte comica ai sentimenti. Il pubblico non resterà deluso"
Roma, 13 gennaio 2012 - La nebbia, l’efficienza e la freddezza dei milanesi: ci sono tutti i pregiudizi sui settentrionali nella commedia 'Benvenuti al nord', che arriverà nelle sale il 18 gennaio a due anni dall’enorme successo di 'Benvenuti al sud' (30 milioni di incasso), che prendeva in giro gli stereotipi sui meridionali. La situazione qui si ribalta: il meridionale Mattia (Alessandro Siani) va a lavorare con l’amico Alberto (Claudio Bisio) a Milano, e scopre che i suoi abitanti in fondo non sono poi così male. Le aspettative del pubblico sono alte ma Bisio alla presentazione del film ha commentato: "E’ un film diverso nella continuità, non credo che deluderemo il pubblico: è una commedia intelligente e divertente".
Nel film il nord e il sud che si incontrano a Milano sono ancora molto diversi: la città con i grattacieli dell’Expo accoglie ancora la famiglia di meridionali con caffettiera e prosciutto al seguito, ma il regista Luca Miniero ha spiegato: "Le differenze ci sono ancora e credo che i meridionali che vanno al nord provino ancora un senso di inadeguatezza, abbiano ancora un senso di inferiorità un po’ comico. Da meridionale però posso dire che meno male che c’è il nord che, per quanto faticoso, riesce a dare opportunità di crescita, non solo professionale". Miniero parla anche di un ''confronto tra la Milano produttiva ma con le bende davanti agli occhi e la Milano del cuore, sommersa dalla prima ma che esiste: il nostro è stato un lavoro archeologico''.
Il meridionale Siani a Milano conosce per la prima volta il sushi, deve vedersela con una lingua che non capisce, e cercare un contatto umano in una città in cui tutti vanno di corsa: "Non volevamo creare personaggi grotteschi o poco credibili, e credo che ci siamo riusciti unendo alla parte comica il sentimento e l’umanità dei protagonisti, un po’ come faceva Troisi, ma lui è irraggiungibile", ha affermato l’attore napoletano.
Secondo il regista nel film si vede per la prima volta una Milano diversa dal solito: "Abbiamo messo in contrapposizione una città produttiva e cieca e una con il cuore, che esiste ancora, anche se a volte sembra sommersa: il film porta alla luce i sentimenti e il calore di Milano".
In questa città efficiente si cala a perfezione un Paolo Rossi con maglione blu in stile Marchionne, che interpreta un dirigente ossessionato dalla produttività: "Io avrei voluto interpretare Brunetta in realtà", ha scherzato a questo proposito l’attore, che ha concluso commentando: "Peccato che da quando è uscito il trailer del film Marchionne abbia cambiato look e si sia fatto crescere la barba".