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Annunciate le nomination della 66ma edizione del premio promosso dal Sindacato dei giornalisti cinematografici italiani. Manifestazione senza tappeto rosso per il lutto nazionale per le vittime del terremoto in Emilia di Beatrice Bertuccioli
Roma, 5 giugno 2012 - Il maggior numero di candidature, nove, sono andate a due film molto diversi: 'Romanzo di una strage' di Marco Tullio Giordana, sulla strage di piazza Fontana, e 'Magnifica presenza' di Ferzan Ozpetek, racconto sospeso tra presente e passato, ambientato in una casa romana popolata di memorie e fantasmi. Ieri sera, a Villa Medici, la prestigiosa sede dell’Accademia di Francia, a Trinità dei Monti, sono state annunciate le cinquine dei Nastri d’Argento 2012, come sempre organizzati dallo Sngci, il Sindacato dei giornalisti cinematografici italiani. Molti i registi, gli attori e le attrici presenti, ma niente tappeto rosso, nella giornata di lutto nazionale per le vittime del terremoto.
I Nastri d’Argento premiano, dal 1946, il migliore cinema italiano. Quest’anno tagliano il traguardo della 66esima edizione: il premio cinematografico italiano più antico. A 'Cesare deve morire' dei fratelli Taviani, trionfatori a Berlino e poi alla 56esima edizione dei David, è stato consegnato ieri sera un premio speciale, il 'Nastro dell’anno'. Un premio speciale anche ad Anna Proclemer, davvero una 'magnifica presenza' nel film di Ozpetek.
Fuori dalla competizione l’opera vincitrice dell’Orso d’oro a Berlino, si contendono il Nastro d’argento per il migliore film, oltre a Giordana e Ozpetek, Emanuele Crialese ('Terraferma'), Paolo Sorrentino ('This must be the place') e Daniele Vicari ('Diaz'). Rimasto forse deluso per l’esito del suo 'Posti in piedi in Paradiso' ai David, Carlo Verdone ha ora l’occasione di rifarsi: per lui cinque candidature, tra cui quella per la migliore commedia. I Nastri dedicano, infatti, alla commedia, una categoria apposita. Oltre al film di Verdone, concorrono 'Ciliegine', esordio nella regia di Laura Morante, 'Immaturi, il viaggio' di Paolo Genovese, 'I più grandi di tutti' di Carlo Virzì e 'La kriptonite nella borsa' di Ivan Cotroneo.
Per la sua divertente partecipazione al film di Woody Allen 'To Rome with love', Riccardo Scamarcio ottiene una candidatura come miglior attore non protagonista. Dovrà vedersela con Beppe Fiorello, Marco Giallini, Fabrizio Gifuni e Michele Riondino. Carolina Crescentini, protagonista femminile del film di Giuliano Montaldo 'L’industriale', concorre come migliore attrice protagonista; altre candidate Donatella Finocchiaro, Claudia Gerini, Valeria Golino e Micaela Ramazzotti (sia per il film di Verdone che per 'Il cuore grande delle ragazze' di Pupi Avati). Nella cinquina dei migliori attori protagonisti, Roberto Herlitzka (per il film 'Sette opere di misericordia'), Fabrizio Bentivoglio, Pierfrancesco Favino, Elio Germano e Vinicio Marchioni. I vincitori verranno annunciati sabato 30 giugno, durante una cerimonia al Teatro Antico di Taormina. La serata verrà trasmessa da Raiuno, in seconda serata, il 14 luglio.
Beatrice Bertuccioli