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L'Ecm ha pubblicato un album interamente dedicato a Johann Sebastian Bach, con il maestro svizzero solista di lusso, e uno con le composizioni di quest'ultimo che dirige gli Swiss Chamber Soloists
Monaco di Baviera, 28 gennaio 2012 - Forse non tutti sanno che è l'oboe a dare l'intonazione a tutti gli strumenti dell'orchestra prima di un concerto. Il "la" di questo strumento è infatti quello che più si avvicina alla perfezione della frequenza esistente in natura. La sua natura solista è stata compresa da alcuni grandi compositori, come Johann Sebastian Bach. E proprio al maestro tedesco e alla sua letteratura per oboe è stato dedicato un intero disco da parte di Heinz Hollinger.
Nato nel 1939 nel cantone svizzero di Berna, Hollinger è uno dei maggiori solisti di questo strumento e il ritorno a Bach è una tappa obbligata della sua carriera. Insieme alla Camerata Bern diretta dal violinista Erich Höbart, Hollinger dà una lettura rigorosa del testo evidenziando una naturale voazione melodica di grande effetto nei movimenti lenti e al tempo stesso dialogando con gli altri strumenti quando l'oboe rientra nei ranghi dell'insieme strumentale. Nella scelta del disco inciso per l'Ecm e dal titolo 'Johann Sebastian Bach-Konzerte und Sinfonien für Oboe' è anche inclusa la trascrizione di Bach del concerto di Alessandro Marcello, il cui adagio è stato reso famoso dalla colonna sonora del film 'Anonimo Veneziano'.
Hollinger non è solo un solista di primo piano, ma anche un compositore. E la stessa Ecm ha fatto uscire in contemporanea 'Induuchlen', una raccolta di lavori da lui scritti e diretti (con i Swiss Chamber Soloists). Hollinger ha studiato tra gli altri con Sándor Veress e Pierre Boulez vincendo molti riconoscimenti con le sue composizioni che sono pubblicate dalla prestigiosa casa editrice Schott Music International. In questo disco sono raccolti brani in parte strumentali come i Toronto-Exercises per strumenti a fiato e Ma'mounia con le percussioni in evidenza, ma la parte centrale è dedicata a quelli dove la voce (cantata o recitata) è protagonista.
Puneigä è una raccolta di dieci lieder su testo di Anna Maria Bacher nella rara lingua germanica dei Walser, mentre Induuchlen comprende quattro brani su versi di Albert Streich affidati all'inedita coppia controtenore-corno. Lavori di ascolto non facile, ma di eccellente livello tra il linguaggio postdodecafonico e sperimentalismo mai fine a se stesso. Con l'oboe lasciato da parte a favore della bacchetta. Un doppio omaggio a Hollinger tutto da ascoltare.
Michele Manzotti