Altro autogol della Rai Chiuse Melevisione, Trebisonda e Gt ragazzi Bambini in rivolta
Lo stop ai popolarissimi programmi per l'nfanzia suscita un'ondata di proteste. L'on. Gabriella Carlucci (pdl), vicepresidente della Commissione per l’Infanzia, attacca: "Un grave errore, sono oasi felici in un panorama dalla superficialità, dalla violenza e dalla brutalità dei contenuti"

Roma, 18 marzo 2010 - La notizia è tale da gettare nella disperazione i bambini - e soprattutto i genitori - nella fascia di età tra i 5 e gli 11 anni: la Rai chiude la 'storica' Melevisione, e già che c'è si libera anche di Trebisonda e del Gt Ragazzi. Ovvero le uniche trasmissioni - su Raitre - pensate, prodotte e dedicate esclusivamente ai bambini, nel panorama di un primo pomeriggio televisivo in cui abbondano 'tronisti', varietà per signora sul gossip e cartoni animati giapponesi.
A confermarlo, non senza accenti critici, è la parlamentare del Pdl Gabriella Carlucci, Vicepresidente della Commissione per l’Infanzia, che spiega come il motivo dei tagli sarebbe un calo di ascolto ma poi attacca: " Io considero un grave errore valutare la qualità dei programmi per ragazzi in base allo share che gli stessi raccolgono".
"Questi programmi -aggiunge Gabriella Carlucci- si sono contraddistinti negli anni per l’originalità e la sobrietà, oasi felici all’interno di un panorama televisivo contraddistinto dalla superficialità, dalla violenza e dalla brutalità dei contenuti. Peraltro la Rai senza indicare precisamente una loro eventuale ricollocazione continua a non fare chiarezza sul futuro di queste trasmissioni e di tutti gli operatori in esse impiegati. Spero che esista ancora un margine utile ad un ripensamento dell’azienda pubblica radiotelevisiva e continuerò a battermi perchè questa triste vicenda abbia un esito positivo. Magari ricollocando queste trasmissioni all’interno del palinsesto dei canali tematici Rai presenti sul satellite e sul digitale terrestre», conclude Carlucci.
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