Rai, il tribunale rigetta il reclamo contro il reintegro "Visto? Avevo ragione"
Il giornalista: "Felice, ma non sono sorpreso". Primo commento del Presidente della Rai Paolo Garimberti: “In attesa di saperne di più, ripeto solo che le sentenze vanno rispettate”
Roma, 20 luglio 2010 - Paolo Ruffini mette a segno un altro punto. Il tribunale del lavoro di Roma ha infatti respinto il reclamo della Rai contro il reintegro del giornalista alla direzione di Raitre. A renderlo noto sono stati gli stessi legali di Ruffini.
Il giornalista era stato reintegrato il 28 maggio alla direzione di Raitre dal giudice del lavoro del tribunale di Roma che aveva accolto il ricorso del giornalista. L’ordinanza aveva definito "illegittima"la sua sostituzione al vertice della rete, frutto di "discriminazione" causa di "demansionamento" e "danno irreparabile".
A quel punto Viale Mazzini aveva subito annunciato ricorso contro la decisione: in particolare, il direttore generale Mauro Masi, davanti alla commissione di Vigilanza, aveva definito l’ordinanza del reintegro "totalmente infondata in fatto e in diritto", sottolineando che nel caso di Ruffini non c'era stata "alcuna rimozione", bensì un "normale avvicendamento aziendale".
L’8 giugno il consiglio di amministrazione della Rai aveva poi deciso all’unanimità, dopo aver considerato il parere dei legali dell’azienda (gli stessi che avevano inoltrato ricorso) il reintegro di Ruffini alla guida di Raitre, ma con "ogni più ampia riserva all’esito della decisione del reclamo". Reclamo che, come detto, è stato respinto.
RUFFINI SODDISFATTO - "Una decisione che non mi sorprende, mi rende felice ma soprattutto dimostra che avevo ragione". Così Paolo Ruffini commenta la decisione del tribunale del lavoro. Il giornalista, che precisa di non aver ancora letto le motivazioni e di non poter entrare per questo nel dettaglio, ringrazia il suo legale Antonio D’Amati.
PAOLO GARIMBERTI - “In attesa di saperne di più, ripeto solo che le sentenze vanno rispettate”: così il presidente della Rai interpellato dai giornalisti a margine della presentazione del Prix Italia 2010, a viale Mazzini.
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