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Digitale terrestre, la Ue dice sì a Sky Mediaset farà ricorso

La Commissione europea ha dato via libera condizionato all’ingresso anticipato al network di Murdoch. "Condizioni di mercato mutate, ma dovrà trasmettere in chiaro"

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La sala emissione Sky (Ansa)
La sala emissione Sky (Ansa)

Bruxelles, 20 luglio 2010 - La Commissione europea ha dato il suo via libera condizionato all’ingresso anticipato di Sky Italia sul digitale terrestre. Bruxelles ha quindi deciso di permettere al network di partecipare alla prossima gara per l’assegnazione delle frequenze. Il portavoce della Commissione ha spiegato che la scelta è motivata dalle "mutate condizioni di mercato" e resta condizionata al fatto che "le frequenze eventualmente ottenute da Sky siano utilizzate per trasmettere in chiaro", cioé senza offrire servizi a pagamento almeno per alcuni anni.


Come ha ricordato il portavoce Ue Jonathan Todd, quando nel 2003 il gruppo Newscorp era entrato sul mercato televisivo italiano attraverso la fusione fra Stream e Telepiù che aveva portato alla nascita di Sky, la Commissione di Bruxelles, di cui Mario Monti era il responsabile della concorrenza, aveva stabilito che Sky Italia non sarebbe potuta entrare nel mercato del digitale terrestre prima della fine del 2011.


Nella riunione odierna, invece, l’esecutivo Ue ha stabilito che la situazione del mercato televisivo italiano è oggi cambiata e che quindi Sky può accedere al digitale, a condizione però che trasmetta solo canali in chiaro fino al 2015.


Soddisfatta Sky Italia. "La Commissione europea - ha dichiarato Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia - ha confermato oggi che il mercato televisivo italiano ha vissuto grandi cambiamenti negli ultimi anni, cambiamenti avvenuti anche grazie al costante impegno di Sky Italia nell'introdurre più concorrenza, più innovazione e più scelta in un mercato storicamente dominato da due incumbent. Qualora Sky Italia avesse successo nella gara di assegnazione delle frequenze digitali, saranno ancora una volta i consumatori italiani a trarne benefici, così come i potenziali inserzionisti pubblicitari”.


Mediaset intanto ha annunciato l’intenzione di ricorrere alla Corte di Giustizia Europea contro questa decisione. “Mediaset - si legge in una nota - è assolutamente sconcertata della decisione presa oggi dalla Commissione Europea. Riteniamo che le condizioni fissate dalla Commissione nel 2003 che impedivano a Sky di entrare nella tv digitale terrestre sino al 2012 in virtù della sua posizione dominante sul mercato pay, siano ancora valide come del resto il market test svolto tra tutti gli operatori italiani ha sostenuto”.


"Con questa decisione - prosegue Mediaset - si autorizza il monopolista della televisione satellitare e pay, non dimentichiamo che Sky detiene il 99,8% della pay tv satellitare e l'86% della tv a pagamento, a operare nel mercato free e lo si autorizza a entrare in possesso degli asset frequenziali già insufficienti per gli operatori attuali. Per questo - conclude il comunicato - Mediaset ricorrerà contro tale decisione alla Corte di Giustizia Europea”.

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