Bologna
/ Ancona
/ Ascoli
/ Cesena
/ Civitanova Marche
/ Fano
/ Fermo
/ Ferrara
/ Forli
/ Imola
/ Macerata
/ Modena
/ Pesaro
/ Ravenna
/ Reggio Emilia
/ Rimini
/ Rovigo
La patron del concorso, intervenuta direttamente per coprire il cachet della partecipazione della star hollywoodiana all'edizione 2010 (poi sfumata per problemi fisici dell'attrice), lamenta la mancata restituzione della caparra
Roma, 20 gennaio 2011 - La patron di Miss Italia, Patrizia Mirigliani, ha depositato alla Procura a Roma una denuncia-querela contro l'agente di spettacolo Franco Catullè, per la mancata restituzione di 56.000 euro dei 156.000 anticipati nell'agosto 2010 a garanzia del pagamento, da parte della Rai, del cachet di Sharon Stone, che poi però diede forfait. A incoronare la reginetta, il 13 settembre 2010 a Salsomaggiore, era prevista la Stone, ma l'attrice, colpita da un'infiammazione all'appendice a Los Angeles, venne fermata dai medici preoccupati dal tour de force in programma.
RICOSTRUZIONE DEI FATTI - Nella denuncia Patrizia Mirigliani racconta che a fine agosto 2010 la Mirigliani venne ''contattata'' da Raiuno: se si voleva la Stone alla finalissima ''dovevamo intervenire'' come concorso - riferisce - perché la Stone non si sentiva garantita dal 'pagamento posticipato' previsto dalla Rai. Secondo la ricowstruzione, la Mirigliani accettò per evitare di mandare ''a monte'' il progetto artistico di Milly Carlucci, conduttrice di Miss Italia 2010 su Raiuno: il progetto prevedeva la Stone anche ''in alcune anteprime e spot'' per cui l'attrice ''aveva già concesso la sua immagine'' e ''rilasciato un'intervista''. Ma da allora l'agente, che nel frattempo aveva incamerato il pattuito anche dalla Rai, ha restituito solo centomila euro al concorso Miss Italia: per questo è scatatta la denuncia.